Che paura!

#attentialfagianodimonte

Illustrazione: A. Segarra, su gentile concessione del Parc naturel régional du Massif des Bauges

Durante le gite di scialpinismo non avviciniamoci troppo al bosco: il fagiano di monte potrebbe spaventarsi e volare via.
Scappare dalla propria tana rappresenta per questa specie un grande consumo di energia: trascorrerà il resto della giornata fuori dal proprio rifugio invernale, si indebolirà per il freddo e per il consumo di energia sviluppato dalla fuga, sarà visibile ai predatori e maggiormente esposto all’attacco di parassiti. A causa dello stress eccessivo perderà le penne e le piume e la sua sopravvivenza sarà a rischio.


Come comportarsi?

Durante la salita seguiamo le impronte già tracciate sulla neve da chi è salito prima di noi e in discesa manteniamoci lontani dal bosco: la sciata sui pascoli vicini sarà ugualmente divertente e anche il fagiano di monte non sarà disturbato!



Conosciamo meglio il fagiano di monte

Dal 15 gennaio, il venerdì e il martedì sulle pagine Facebook e Instagram delle Aree Protette delle Alpi Marittime saranno pubblicati contenuti per conoscere meglio biologia ed etologia del fagiano di monte, insieme a consigli sui comportamenti da seguire per contribuire attivamente alla conservazione della specie.

Fagiano di monte e scialpinismo

Incontro online rivolto a scialpinisti, ciaspolatori ed escursionisti. Un appuntamento per rispondere alle domande e curiosità sul tema, per illustrare l'importanza della tutela la specie e per capire come questa sia possibile con l'applicazione di poche e semplici regole di comportamento. All'incontro, organizzato in collaborazione con Alpidoc | Associazione le Alpi del Sole, parteciperanno Fabiano Sartirana del Servizio Conservazione delle Aree Protette Marittime e l'ornitologo Luca Giraudo.

Guarda il video

Può un’allegra gita scialpinistica o una divertente escursione estiva rappresentare per il povero fagiano di monte un’invasione dei propri spazi con conseguenze potenzialmente molto gravi?

Su gentile concessione del Parc naturel régional du Massif des Bauges

Come ci è finito lì sotto?

Il fagiano di monte, dopo la prima nevicata della stagione, scava una tana sotto la neve che utilizzerà come rifugio per l'inverno.

Fagiano di monte e scialpinismo

La nostra presenza in questo ambiente può interferire con la vita già difficile delle specie animali che vivono qui.

Che paura!

Scappare dalla tana rappresenta per il fagiano di monte un grande rischio per la propria sopravvivenza.

Narici e zampe piumate

Il fagiano di monte è un animale che presenta particolari adattamenti funzionali al clima freddo.

Trova le differenze

Il fagiano di monte maschio e femmina sono molto diversi tra di loro.

Ghiaccio e mirtilli

L'habitat del fagiano di monte è costituito dal rodoreto-vaccinieto, la “boschina” di mirtilli e rododendri.

Che stress

Un fagiano di monte spaventato e in fuga è soggetto a una produzione anomala di cortisolo, l’ormone dello stress.

Una gita bella per tutti

Rispettiamo le aree di svernamentole del fagiano di monte.

Aree di svernamento

Come abbiamo "scoperto" le aree di svernamento del fagiano di monte?

Cosa accade sul resto delle Alpi?

Alcune campagne di sensibilizzazione a tutela del fagiano di monte – e più in generale, della fauna alpina – avviate sulle Alpi.

Un sorriso per i fotografi!

La fotografia naturalistica implica un'etica profonda e un grande rispetto per la fauna selvatica.

A primavera si "canta" in arena

Il fagiano di monte, a primavera, dà spettacolo!