Cosa accade sul resto delle Alpi?

#attentialfagianodimonte

Bacheca informativa posizionata a Palanfrè | Archivio APAM

Non siamo i primi e nemmeno i soli a preoccuparci per il fagiano di monte.
Sono molteplici le iniziative che negli ultimi anni si sono moltiplicate sulle Alpi a tutela di questa specie. Già dieci anni fa la CIPRA - Commissione Internazionale per la Protezione delle Alpi, indicava una frequentazione annuale di 100 milioni di persone sulle Alpi, oltre alla popolazione residente: negli ultimi anni sono inoltre aumentate notevolmente le attività outdoor in tutte le stagioni.

Quest'anno poi la chiusura al pubblico delle stazioni sciistiche e la grande quantità di neve sulle montagne ha portato molte persone a svolgere per la prima volta attività come lo scialpinismo o come le escursioni con le racchette da neve, disperdendosi sui versanti alpini con un notevole impatto per la fauna alpina in generale e non solo per il fagiano di monte.
Questo comportamento dovrebbe essere evitato proprio perchè il disturbo diffuso causa stress non solo al fagiano di monte ma a tutta la fauna selvatica alpina (camosci, stambecchi, pernice bianca, lepre variabile...).

Tutti gli stati alpini hanno avviato campagne di sensibilizzazione a tutela della fauna alpina attraverso l'individuazione di aree di rispetto nelle quali è vietato passare con gli sci evidenziando perciò le aree dove indirizzare gli sciatori e i fruitori invernali.
Una delle campagne di maggior impatto è BE PART OF THE MOUNTAIN, coordinata da ALPARC e finanziata dalla BfN - Agenzia Federale per la Conservazione della Natura (Germania), con i fondi BMU - Ministero Federale per l’Ambiente, la Conservazione della Natura e la Sicurezza Nucleare (Germania).



Conosciamo meglio il fagiano di monte

Dal 15 gennaio, il venerdì e il martedì sulle pagine Facebook e Instagram delle Aree Protette delle Alpi Marittime saranno pubblicati contenuti per conoscere meglio biologia ed etologia del fagiano di monte, insieme a consigli sui comportamenti da seguire per contribuire attivamente alla conservazione della specie.

Fagiano di monte e scialpinismo

Incontro online rivolto a scialpinisti, ciaspolatori ed escursionisti. Un appuntamento per rispondere alle domande e curiosità sul tema, per illustrare l'importanza della tutela la specie e per capire come questa sia possibile con l'applicazione di poche e semplici regole di comportamento. All'incontro, organizzato in collaborazione con Alpidoc | Associazione le Alpi del Sole, parteciperanno Fabiano Sartirana del Servizio Conservazione delle Aree Protette Marittime e l'ornitologo Luca Giraudo.

Guarda il video

Può un’allegra gita scialpinistica o una divertente escursione estiva rappresentare per il povero fagiano di monte un’invasione dei propri spazi con conseguenze potenzialmente molto gravi?

Su gentile concessione del Parc naturel régional du Massif des Bauges

Come ci è finito lì sotto?

Il fagiano di monte, dopo la prima nevicata della stagione, scava una tana sotto la neve che utilizzerà come rifugio per l'inverno.

Fagiano di monte e scialpinismo

La nostra presenza in questo ambiente può interferire con la vita già difficile delle specie animali che vivono qui.

Che paura!

Scappare dalla tana rappresenta per il fagiano di monte un grande rischio per la propria sopravvivenza.

Narici e zampe piumate

Il fagiano di monte è un animale che presenta particolari adattamenti funzionali al clima freddo.

Trova le differenze

Il fagiano di monte maschio e femmina sono molto diversi tra di loro.

Ghiaccio e mirtilli

L'habitat del fagiano di monte è costituito dal rodoreto-vaccinieto, la “boschina” di mirtilli e rododendri.

Che stress

Un fagiano di monte spaventato e in fuga è soggetto a una produzione anomala di cortisolo, l’ormone dello stress.

Una gita bella per tutti

Rispettiamo le aree di svernamentole del fagiano di monte.

Aree di svernamento

Come abbiamo "scoperto" le aree di svernamento del fagiano di monte?

Cosa accade sul resto delle Alpi?

Alcune campagne di sensibilizzazione a tutela del fagiano di monte – e più in generale, della fauna alpina – avviate sulle Alpi.

Un sorriso per i fotografi!

La fotografia naturalistica implica un'etica profonda e un grande rispetto per la fauna selvatica.

A primavera si "canta" in arena

Il fagiano di monte, a primavera, dà spettacolo!