Norme di comportamento

Regolamenti e misure di conservazione

"Non prendiamo nulla,
se non le fotografie.

Non gettiamo nulla,
tranne lunghi sguardi intorno a noi.

Non lasciamoci niente alle spalle,
a parte le nostre impronte.

Non ammazziamo nulla,
se non il tempo in modo piacevole.

Non portiamo via nulla,
di diverso dai ricordi.
"



Le norme di comportamento all'interno di Parchi e Riserve naturali potrebbero essere riassunte in queste riflessioni, unite al buon senso che deve guidare chiunque si avvicini a un ambiente naturale protetto.

La recente istituzione delle Aree Protette Alpi Marittime non ha ancora consentito al nuovo Ente di gestione di avere in vigore un unico regolamento che è stato adottato, il 6 aprile 2017, dal Consiglio e che è in fase di valutazione e di approvazione da parte della Regione Piemonte.

Esistono comunque delle regole previste da diversi provvedimenti legislativi per la tutela di Parchi, Riserve e per le aree della Rete Natura 2000 (Sic e Zps) di cui elenchiamo di seguito le principali.

Le principali regole di comportamento che i turisti devono conoscere:

  • Cani: sempre al guinzaglio
    I cani possono essere condotti solo nei centri abitati, lungo le strade comunali e provinciali e alcuni percorsi segnalati. I cani vanno tenuti al guinzaglio sempre, come peraltro è previsto dalla normativa nazionale, i proprietari devono avere al seguito la museruola, per poterla applicare all'animale in caso di necessità.
    Scarica la mappa dei percorsi consentiti con i cani al guinzaglio nel Parco naturale Alpi Marittime.
    Scarica la mappa dei percorsi consentiti con i cani al guinzaglio nel Parco naturale Marguareis.
  • Parco dall’alto: l’uso del drone va autorizzato
    L’utilizzo di droni e di aeromodelli è consentito solo con l’autorizzazione rilasciata dall’Ente, senza la quale si incorre in una sanzione di € 1000. Per l’autorizzazione al volo di droni è necessario dimostrare di avere tutti i requisiti richiesti dall’ENAC: attestato di pilota APR, certificato medico di idoneità, assicurazione RC del mezzo, manuale di volo ecc.
  • Moto, 4x4,...: attenzione al fuoristrada
    Su tutto il territorio delle Aree Protette Alpi Marittime è vietato compiere percorsi fuori strada con mezzi motorizzati, percorrere sentieri e mulattiere, e transitare con motoslitte o mezzi simili su terreno innevato, salvo autorizzazioni in deroga. La sanzione prevista per queste violazioni è di € 1000. Alcune strade all’interno delle Aree Protette sono inoltre chiuse al transito veicolare per motivi ambientali o di sicurezza. La strada ex-militare Limone-Monesi è aperta al transito solo nella stagione estiva, con accessi giornalieri e orari regolamentati.
  • Rifiuti: riportali a valle
    Grandi e piccoli, i rifiuti raccoglili tutti! Mozziconi di sigarette, carte di caramella, fazzoletti, pannolini… impiegano anni per distruggersi. Per non parlare dei sacchetti di plastica, praticamente indistruttibili. Alcuni rifiuti sono anche pericolosi per gli animali in quanto taglienti (vetri, scatolette aperte, …); altri, come lattine e bottiglie, si trasformano in trappole mortali per insetti e piccoli roditori.
  • Fuochi: solo nelle aree attrezzate
    L'accensione di fuochi al suolo è vietata in qualsiasi periodo dell'anno salvo che nelle aree attrezzate appositamente individuate e segnalate dall’Ente; è ammesso l'uso di fornelli da campo e di bracieri sollevati dal suolo purché ad almeno 50 m da alberi e cespugli.
  • Campeggio: norme diverse secondo le aree protette
    Nel Parco Alpi Marittime è consentito campeggiare nella stessa bivaccare per un massimo di 48 ore in località dove non vi siano campeggi. In quello Marguareis, invece, è vietato il campeggio con tende, caravan e camper al di fuori delle aree individuate dall’Ente, ma si può mettere la bivaccare in tenda oltre quota 1500 e da un'ora prima del tramonto a un'ora dopo l'alba.
  • Ami gli animali: rispettali!
    È vietato (alterare e modificare in qualunque modo le condizioni naturali di vita degli animali.) catturare, uccidere, danneggiare o disturbare animali di qualunque specie, fatta salva la regolare attività di pesca. È vietato danneggiare o distruggere tane, nidi e ricoveri di qualsiasi specie, e dare loro cibo o sale per attrarli. È inoltre vietato effettuare appostamenti per la fotografia naturalistica presso i siti di nidificazione di specie di interesse conservazionistico senza l’assenso dell’Ente. Sono previste sanzioni fino a € 1000.
  • Tutela della flora
    È vietato danneggiare e distruggere i vegetali di ogni specie e tipo, e in particolare raccogliere e detenere un centinaio di specie a protezione assoluta. È vietato abbattere o danneggiare alberi che abbiano un particolare valore ambientale, scientifico o urbanistico. Nel Parco del Marguareis è vietata la raccolta, il danneggiamento e la detenzione di tutte le specie erbacee e arbustive; la raccolta di asparagi selvatici, spinaci selvatici, finocchio selvatico e luppolo è consentita solo ai residenti.
  • Funghi: serve il Titolo per la raccolta regionale
    La raccolta dei funghi è autorizzata fino ad un massimo di 3 kg. per i possessori del titolo per la raccolta (giornaliero, settimanale, annuale, biennale o triennale). Il titolo è in vendita presso le sedi di Parchi, delle Unioni montane e in alcuni esercizi commerciali del territorio.
    È vietata la distruzione volontaria di qualsiasi specie di fungo, di usare rastrelli o uncini che possano danneggiare il suolo, a coglierli nei castagneti coltivati e di notte… .
  • Prodotti del sottobosco: raccoglili secondo le regole
    È consentita la raccolta di modestissime quantità di fragole, lamponi, mirtilli e bacche di ginepro, ma senza l’utilizzo di rastrelli, uncini o altri mezzi simili che danneggerebbero le piante. La raccolta, l'asportazione, il danneggiamento o la detenzione di qualsiasi prodotto del sottobosco sono regolati dalla legge regionale 2 novembre 1982, n. 32 e succ. integrazioni.
  • Nel Parco il silenzio è d'oro
    L'uso di apparecchi radio e televisivi, nonché riproduttori di musica e di suoni di vario genere, è vietato al di fuori delle aree attrezzate individuate e segnalate, al fine di non arrecare disturbo alla quiete dell'ambiente naturale ed alla vita degli animali.
  • Rocce e minerali: lasciali dove sono
    È vietato asportare rocce o minerali, ad esclusione della raccolta a scopi scientifici e previa autorizzazione.
  • Lavaggio di stoviglie e di automezzi
    È vietato provvedere al lavaggio di stoviglie nelle acque di sorgenti e negli specchi di acqua ferma. E' vietato il lavaggio di automezzi lungo i corsi d'acqua, presso le sorgenti, le cascate, i laghi e gli specchi di acqua ferma.
  • Manifestazioni ed eventi: organizzali con l'Ente
    Manifestazioni, raduni ed eventi sportivi o ricreativi devono essere preventivamente autorizzati dall’Ente. Sono comunque sempre vietate le attività di guerra simulata, anche se svolte in modo non formalmente organizzato.
  • Divieti temporanei di accesso
    Il Parco può temporaneamente impedire l'accesso a particolari e limitate zone, opportunamente indicate con apposite tabelle, a fini selvicolturali e/o faunistici.
    Le norme di comportamento all'interno di un Parco sono riassunte nel “manifesto” riportato nella parte introduttiva di questa sezione, unite al buon senso che deve guidare chiunque si avvicini a un ambiente naturale protetto.

Le limitazioni e divieti dei Parchi e delle Riserve delle Aree Protette Alpi Marittime sono contenuti principalmente nelle Leggi regionali:

Regolamenti
- Regolamento per l'accesso alle Grotte del Bandito (Roaschia)