Programma di Sviluppo Rurale

Operazione 7.1.2
Progetto “Piano di gestione ZSC Alte Valli Pesio e Tanaro”

La Zona Speciale di conservazione Alte Valli Pesio e Tanaro, porzione delle Alpi Liguri e Marittime, comprende al suo interno il Parco del Marguareis e altri territori nei comuni di Briga Alta, Ormea, Roccaforte Mondovì e Magliano Alpi.
Obiettivo primario di una ZSC è quello di garantire il mantenimento di uno stato di conservazione soddisfacente, ed eventualmente il ripristino, degli habitat e delle specie in essa presenti, in particolare di quelli minacciati di estinzione o frammentazione.
Il progetto finanziato prevede la redazione e adozione del Piano di gestione, strumento che parte da un quadro conoscitivo delle caratteristiche del sito e del paesaggio circostante, effettua una valutazione delle esigenze ecologiche degli habitat e delle specie, individua gli obiettivi e le strategie gestionali e le azioni concrete da intraprendere per la loro conservazione.

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Operazione 7.5.1
Progetto “Outdoor dalle Marittime alle Langhe”

Tra gli interventi finanziati all’Ente vi sono la sistemazione di tratti dei sentieri in Valle Gesso verso il Colle del Brocan e il Colle Mercantour e nel Vallone del Sabbione verso il colle omonimo, in Valle Pesio verso il Rifugio Garelli. Altri interventi riguardano il potenziamento dell’impianto fotovoltaico e delle risorse idriche del Rifugio Don Barbera, al Colle dei Signori, in alta Valle Tanaro e un adeguamento del Rifugio Palanfrè a Vernante, in Valle Vermenagna.
L’Ente è inoltre capofila per le azioni di comunicazione e informazione finanziate ad un vasto partenariato che va dalla Valle Gesso all’area del Monregalese e in questo ambito verranno realizzati specifici materiali informativi sulle possibilità di attività outdoor offerte da questo territorio, dalle traversate, alle passeggiate, alle escursioni con le ciastre, ai percorsi di cicloturismo e per mountain bike.

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Operazione 4.4.3
Progetto “Miglioramento e valorizzazione dello stato di conservazione di habitat di Natura 2000 nelle aree tutelate e gestite dall’Ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime"

Come indica il titolo del progetto, sono stati finanziati e saranno realizzati interventi a difesa di una serie di ambienti e specie tipiche in alcune aree montane e non, gestite dall’Ente.
In particolare il progetto si suddivide in tre sotto progetti.

Il primo, nella Riserva naturale di Crava Morozzo, interviene su un terreno di proprietà dell’Opera Pia Peyrone, concesso in comodato all’Ente, con la costituzione di nuove aree umide per differenziare gli ambienti acquatici, il potenziamento dell’habitat di specie floristiche acquatiche, sulle quali saranno fatte anche prove di laboratorio per la loro coltivazione, il miglioramento di un ontaneto e il rafforzamento di una particolare varietà di olmo, l’olmo cigliato (Ulmus laevis).

Il secondo sotto progetto interessa la Riserva Rocca S. Giovanni Saben a Valdieri, nella quale si interviene con la riqualificazione e il consolidamento delle pareti e scarpate della ex cava Cementir, attraverso la sperimentazione di produzione di talee di ginepro e il loro impianto sulle pareti della Riserva, Si prevede poi la coltivazione e l’impianto di esemplari di una pianta, la Ptycotis saxifraga, che funge da pianta nutrice per una interessantissima specie di farfalla che vive qui, la Papilio alexanor. Infine si procederà ad un tentativo di contenimento di una specie vegetale particolarmente invasiva e tossica, il Senecio inaequidens, attraverso la semina di fiorume di graminacee.

Il terzo sotto progetto si sviluppa in diversi siti delle Valli Gesso, Pesio e Tanaro e nel Comune di Limone Piemonte. Le diverse azioni in programma riguardano: il miglioramento di aree umide (torbiere), minacciate da un progressivo prosciugamento, con la realizzazione di recinzioni per la difesa dal pascolamento, il taglio degli arbusti e l’incremento delle specie vegetali tipiche, anche attraverso tecniche di coltivazione in laboratorio, e il ripristino della rete idrica di adduzione dell’acqua; il miglioramento di aree a pascolo con decespugliamenti e realizzazione di punti di abbeverata per il bestiame; il potenziamento delle popolazioni di diverse specie a rischio di estinzione attraverso tecniche di coltivazione in laboratorio, di micropropagazione in vitro, di micorrizazione e successiva traslocazione nelle loro aree di presenza naturale.

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