Maté il grande

Racconti sotto l'Asta

Matteo Campia

A Sant'Anna di Valdieri, storica capitale dell'alpinismo nelle Alpi Marittime, si svolge racconti sotto l'Asta, rassegna di appuntamenti estiva dedicata alla montagna e all'esplorazione.

Sabato 15 giugno, ore 20.30, tettoia dell'Ecomuseo della Segale sarà presentato il film documentario di Angelo Siri e Fulvio Scotto "Matè" dedicato a Matteo Campia, un grande dell'alpinismo cuneese.

Alla presentazione Fulvio Scotto dialogherà con alpinisti cuneesi che hanno avuto modo di conoscere Matteo Campia e il figlio Giorgio.

Matteo Campia from Angelo Siri on Vimeo.


Da Alpi d'oc

«Matteo Campia è stato un punto di riferimento dell’alpinismo cuneese nel periodo a cavallo della seconda guerra mondiale, in particolar modo tra il 1936 e i primi anni Cinquanta. Prima di lui, negli anni Trenta principalmente, un altro cuneese, Gianni Ellena, può essere considerato il caposcuola dell’alpinismo cuneese nell’esplorazione delle Alpi Marittime. Parliamo di esplorazione alpinistica in una dimensione arrampicatoria, quindi per itinerari difficili, cosa che prima praticamente non esisteva nelle Alpi Meridionali, se si esclude l’exploit del 1903, rimasto però un episodio isolato, cioè la prima ascensione del Corno Stella da parte del conte nizzardo Victor de Cessole, grazie però all’audacia delle sue guide, Jean Plent soprattutto, e Andrea Ghigo.

Matteo Campia, più giovane di qualche anno e caratterizzato da una forte personalità con la quale andò a ricoprire un ruolo da leader tra i compagni dell’epoca, portò avanti l’attività di Ellena grazie appunto alla sua ferrea determinazione. Ed anche se il livello tecnico dell’arrampicata non fu realmente spostato in avanti più di tanto, come in varie occasioni invece è stato detto o scritto, Matteo Campia divenne un nuovo punto di riferimento, praticamente un mito, per i giovani cuneesi che nei decenni successivi si avvicinarono all’alpinismo.

Ciò in particolare per la via che riuscì ad aprire sulla parete sud-ovest del Corno Stella nel 1945, e alla quale deve una fama che dura fino ai nostri giorni. Inoltre Campia ebbe anche il merito di allargare la sua attività al periodo invernale con alcune scalate di riferimento locale nella stagione fredda, e soprattutto con una notevole attività scialpinistica.»

Parlano di lui, nel video Matè, realizzato da Fulvio Scotto e Angelo Siri, tre alpinisti cuneesi che lo hanno conosciuto, Mauro Manfredi, Elio Allario e Gianni Bernardi, i quali insieme costituiscono la memoria storica dell’alpinismo locale tra gli anni Quaranta e la nascita dell’alpinismo moderno.

Appuntamento a Sant’Anna di Valdieri, sabato 15 giugno alle ore 20.30, nell’ambito della rassegna Racconti sotto l’Asta, un nuovo progetto della piccola comunità di Sant’Anna di Valdieri, di alcuni volontari del Club Alpino Italiano della Sezione di Cuneo con la collaborazione delle Aree Protette Alpi Marittime e del Comune di Valdieri.

Un’iniziativa per riscoprire, divulgare la storia dell’alpinismo in Marittime e per restituire a Sant’Anna l’identità di capitale dell’alpinismo locale.


Pubblicata il 29/05/2019