Prati da sfalcio: uomini e impollinatori

Mostra fotografica in Municipio, a Chiusa di Pesio

La giuria in sopralluogo in Val Pesio. Foto F. Tomasinelli.

Sono in arrivo un po’ di verde e di colori per scaldare il cuore e l’inverno con la mostra fotografica Prati da sfalcio tra uomini e impollinatori che aprirà al pubblico lunedì 3 dicembre, nel Municipio di Chiusa di Pesio.

Cosa sono i prati da sfalcio? Sono prati che, nel corso di un’annata, vengono falciati almeno una volta. Essi ricoprono un ruolo agronomico ed ecologico molto importante. Per le aziende agricole sono pietre miliari, garantendo la produzione di fieno per il bestiame. A seconda del tipo di gestione, possono presentare una notevole diversità di flora e fauna e in questo senso sono spazi ad elevato valore ambientale.

Al fine di valorizzare i saperi e le abilità degli agricoltori che con lo sfalcio mantengono prati di alta qualità agro-ecologica il Ministero francese dell’Agricoltura e dell’Alimentazione organizza da diversi anni il concorso agricolo "Pratiche Agro-ambientali e Pascolo". Un’iniziativa che in virtù della trentennale collaborazione con il Parc National du Mercantour è stata aperta anche alle Aree Protette Alpi Marittime. Nel 2018, il concorso è stato organizzato dal GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) Alpi Marittime Mercantour con il coinvolgimento di coltivatori dei comuni di Sospel e Tende, in Francia, e di Chiusa di Pesio, in Italia.

Il concorso premia le praterie che presentano il miglior equilibrio tra qualità ecologiche e qualità agronomiche dopo essere state sottoposte alla valutazione di una giuria con competenze e abilità diversificate. Per stabilire la classifica, i valutatori esaminano il tipo di conduzione, la qualità del foraggio, le caratteristiche botaniche e fitosociologiche del prato, la qualità del miele e la ricchezza della fauna selvatica insediata.

La mostra Prati da sfalcio tra uomini e impollinatori, a cura del noto fotografo naturalista Francesco Tomasinelli, raccoglie alcuni momenti della valutazione delle parcelle effettuati dagli esperti. La sequenza di immagini evidenzia l'intero microcosmo dei prati da sfalcio e la vantaggiosa associazione tra natura e agricoltura in questi ambienti particolari, che combinano la produzione di foraggio con l'espressione della biodiversità.

Scatti fotografici che illustrano l'importanza, nei paesaggi rurali, degli impollinatori e della diversità della flora e della fauna che li accompagna. Essi, inoltre, sottolineano il ruolo degli agricoltori che, attraverso la pratica dello sfalcio, garantiscono il mantenimento di questi ambienti aperti.
Tra le fotografie quindi, non solo prati e insetti, ma anche i ritratti degli agricoltori partecipanti al concorso, tra i quali quelli della Valle Pesio: Giorgio Roggero (Cascina Malpensata) e Matteo Dalmasso (regione Piancampo), classificatisi secondi a pari merito, e Lorenzina Pepino (Vigna), vincitrice di un premio speciale come riconoscimento per l’applicazione di pratiche colturali tradizionali.

Dove: Municipio di Chiusa di Pesio, via Cavour 10.
Quando: dal 3 dicembre 2018 al 7 gennaio 2019.
Orari: lunedì-venerdì, 9-12 e 14-16.
Informazioni: tel. 0171 734009 – 0171 978600; info@parcoalpimarittime.it.

I finanziatori del progetto e della mostra
L’allestimento di questa mostra è stato reso possibile grazie al sostegno finanziario del Governo del Principato di Monaco e della Fondazione Albert II di Monaco. Fa parte del progetto "Api del territorio Mercantour-Alpi Marittime". Diversità e impollinazione", che comprende l’organizzazione di questo concorso, la messa a punto di un inventario delle api selvatiche nel Parco Nazionale del Mercantour e nelle Aree protette delle Alpi Marittime, nonché diverse azioni di comunicazione volte a promuovere le buone pratiche pastorali e la diversità delle api del nostro territorio.


Pubblicata il 26/11/2018