Dagli stambecchi alle zecche

Recentemente oltre 60 stambecchi sono stati catturati, marcati e studiati attraverso prelievi biologici e di parassiti tra cui le zecche. Ne parla la veterinaria Arianna Menzano, collaboratrice del progetto Alcotra Lemed-Ibex. Al termine aperitivo.

giovedì 8 agosto | ore 17 | Entracque | Centro visita Uomini e Lupi | ingresso libero


Troppo confidente con l'uomo: ha rischiato l'estinzione...

Davanti a un pericolo lo stambecco, solitamente non reagisce ma fugge cercando rifugio su pareti rocciose dove si sente al sicuro. Questa strategia gli ha permesso durante i millenni di scappare dai predatori, ma non gli è servita per contrastare l'azione dell'uomo soprattutto dopo l'invenzione del fucile. Il risultato è stato che lo stambecco nel XIX secolo ha rischiato l'estinzione. La specie si è salvata grazie alla protezione messa in atto dall'Italia che ospitava l'ultima popolazione di stambecco delle Alpi.

...con l'aiuto dell'uomo è tornato passo dopo passo su tutte le Alpi

Le reintroduzioni a partire dal Parco nazionale del Gran Paradiso e la protezione nei vari Paesi alpini hanno permesso allo stambecco di ricolonizzare passo dopo passo tutte le Alpi. Le prime reintroduzioni, negli anni Venti del secolo scorso, furono fatte nella Riserva reale di Caccia Valdieri-Entracque, in Italia. Dai pochi capi la popolazione si è sviluppata e con l'aiuto di alcune operazioni faunistiche si è estesa a buona parte del massiccio transfrontaliero Marittime-Mercantour. Nel 1987, il primo progetto di collaborazione tra i parchi Marittime e Mercantour è stata la reintroduzione di stambecchi dell'Argentera nell' Haut Var, le Bachelard e l'Haut Verdon del Parc national du Mercantour. Dopo questa operazione, gli stambecchi si sono moltiplicati rapidamente estendendo l'areale di distribuzione. Generata da un numero esiguo di stambecchi, la popolazione dell’area Marittime-Mercantour ha una bassa variabilità genetica. Per aumentarla, nel 2005 e nel 2006, nel Mercantour sono state effettuate delle reintroduzioni (22 femmine) nell' Haut Var e in Bachelard con animali provenienti dal massiccio di Belledone e dalla Vanoise.


Pubblicata il 03/07/2019