Reali cacce

Letteratura

Cartolina storica della reale residenza estiva di Sant'Anna di Valdieri | EAM.

Reali Cacce di Fritz Mader

Chi prendesse l’iniziativa riguardo alla protezione di quel distretto, potrebbe certo contare su due potenti ausiliari.
Il primo sarebbe l’Amministrazione delle Reali Cacce, che fin dall’epoca del Re Galantuomo (riuscita tra altro ad impedire lo sterminio dello stambecco delle Alpi), fu meritatamente citata quale prototipo esemplare del proverbio tedesco: Kein Heger, Kein Jager (Chi non protegge la selvaggina non merita il nome di cacciatore). Siccome già la caccia v’è riservata al Re, non risulterebbe nessun mutamento in questo senso; se non che l’allontanamento del bestiame da una parte del distretto favorirebbe ancora la propagazione della selvaggina che vi si trova, perché non vi sarebbe disturbata anche nell’estate.

Già specialmente i camosci abbandono su quei monti, ma la costituzione, se si può dire così, di una riserva nella riserva, sarebbe indubbiamente cosa grata a chi ne gode. Mancandovi poi i grossi rapaci, eccetto qualche aquila, non ne seguirebbe alcun danno ai montanari.

L’altro interessato alla protezione di quel distretto, sarebbe la Società delle Terme di Valdieri. Già il capitano Boggiani, parlando della foresta della Stella disse: «quello stupendo bosco che, dopo le sorgenti termali, forma una delle più cospicue attrattive delle Terme». Migliorandone le condizioni (il che poi accentuerebbe la sua efficacia protettrice, dacché non sarebbe più esposta ad assottigliarsi dall’alto in basso), anzi già semplicemente dichiarando protetto quel tratto perché degnissimo di riguardo, si darebbe una spinta notevole al turismo, che certo finora troppo trascurò questo meraviglioso centro d’escursioni, molte delle quali fattibili con cavalcature. Tanto è vero che la stagione, esageratamente breve, dello stabilimento, non corrisponde al clima locale, il soggiorno essendovi aggradevole da giugno a tutto settembre.

Da: Per un “Parco Nazionale” alla Serra dell’Argentera, in “Rivista del Club Alpino Italiano”, 1914.

Fritz Mader, austriaco, alpinista e naturalista, è stato uno dei grandi esploratori ottocenteschi delle Alpi Liguri e Marittime, fu il primo ad auspicare la creazione in questa area di un parco.


Pubblicata il 11/06/2020
Condividi su