Fiocco azzurro per le aquile della Valle Pesio

Conservazione

Esemplare di aquila reale (Aquila chrysaetos) | M. Giordano

«Finalmente il “piccolo” si è involato: ha già un’apertura alare dirompente e un bellissimo piumaggio!»

La conferma è arrivata lunedì 17 agosto 2020, direttamente dal sorriso smagliante di Franco Bergese, guardiaparco in pensione del nostro Ente ed esperto assoluto di aquile con oltre 37 anni di dati raccolti sulle Alpi: un vero mito, che davvero conosce vita, morte e miracoli di questa specie tanto che è conosciuto da tutti come l’“uomo delle aquile”!

L’aquila è un animale che rappresenta un simbolo di forza e regalità ma che all’inizio del ‘900 ha rischiato l’estinzione soprattutto a causa dell’elevata persecuzione antropica.

«Lo stavano aspettando da sei anni: finalmente la coppia di aquile reali (Aquila chrysaetos) che nidifica in Valle Pesio festeggia il primo successo riproduttivo», racconta Bergese.
«Le aquile reali sono monogame e a partire dai mesi invernali il legame di coppia si era rinsaldato con le spettacolari “parate nuziali”, vere e proprie acrobazie aeree con picchiate e piroette. Dopo l’accoppiamento, la deposizione delle uova è avvenuta regolarmente, avvolta dall’irreale silenzio della Valle Pesio, deserta, a causa dell’emergenza COVID-19. La coppia ha scelto uno dei nidi a disposizione sul suo territorio, ubicato su cenge rocciose e costruito utilizzando rami secchi di un diametro anche di 3 metri e spesso anche un metro, ricoperto da uno strato di rami verdi.»


I due genitori, come da loro indole si sono presi cura del piccolo, alternandosi nella caccia e nella protezione del nido: il pulcino è cresciuto e da pullo, goffo e sgraziato, ha assunto l’aspetto regale di mamma e papà. A fine luglio ha spiccato il primo volo e ha esibito la sua bellissima livrea: un piumaggio molto chiaro sotto le ali e sulla coda rispetto all’individuo adulto e quindi ben distinguibile dai genitori. Solo dal quarto anno le sue penne assumeranno una colorazione più bruna e potrà ritenersi anche maturo sessualmente.

Per ora il suo volo si limita a esplorare le vicinanze del nido: i genitori infatti continuano a portargli il cibo finché non sarà in grado di procurarselo.
Sarà affascinante vederli volare insieme e provare a riconoscere mamma, papà e figliolo: la femmina sarà sensibilmente più grande del maschio (entrambi di colore bruno) e il figlio ancora molto chiaro.
Ora la speranza è quella di vedere il nuovo nato superare l’inverno e ritrovarlo in primavera: chissà che si possa poi tra un anno festeggiare un nuovo successo riproduttivo.
Teniamo le dita incrociate!


Pubblicata il 18/08/2020
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