ATBI, l'inventario della biodiversità sconosciuta

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Il Parco delle Alpi Marittime e il Parc national du Mercantour sono stati i pionieri dell’ATBI in Europa. L’acronimo corrisponde a “All Taxa Biodiversity Inventories+Monitoring” (ATBIs+M): inventario di tutte le specie viventi in aree caratterizzate da un elevato livello di biodiversità e da un rilevante interesse ecologico e conservazionistico.
L’Unione Europea, nel 2006, ispirata dall’esperienza americana effettuata nello Great Smoky Mountains National Park, prima area protetta al mondo a realizzare l’ATBI, avvia EDIT ("European Distributed Institute of Taxonomy") creando una rete di collaborazioni tra scienziati e istituti di ricerca per applicare la tassonomia alla conservazione della biodiversità attraverso censimenti sul campo. La prima realizzazione di EDIT prende avvio nelle Marittime-Mercantour, nel 2007. Da allora oltre 200 scienziati hanno fornito dati su centinaia di nuove specie per il territorio Marittime Mercantour, andando ad arricchire le conoscenze sul patrimonio naturalistico dell’area, soprattutto per quanto riguarda gruppi tassonomici storicamente poco studiati (quali i ragni, i muschi, i licheni e molte famiglie di insetti) e per aree raramente indagate, come ad esempio gli ambienti sotterranei.

Il progetto, che nel 2010 ha ricevuto un grande impulso dall’attivazione di un Piano integrato transfrontaliero con specifiche azioni di ricerca, continua tutt'ora attraverso iniziative di istituti di scientifici ed europee come il PITEM Biodiv'ALP. È nel quadro di questo Piano integrato tematico del Programma Alcotra che è stato realizzato questo video che ospita un'intervista al direttore del Parco delle Alpi Marittime, Giuseppe Canavese: “Un progetto, l’ATBI, - racconta nel filmato - per portare avanti azioni a favore della biodiversità e che non avrà mai fine perché i Parchi continueranno nella ricerca e nell’approfondimento delle conoscenze acquisite”.

L'Alcotra PITEM Biodiv'ALP, è cominciato nel 2019 con il coinvolgimento di sette partner italiani e francesi e nei cui territori si sta realizzando l'inventario della biodiversità per aumentare la conoscenza sulle specie presenti.


Pubblicata il 15/12/2020
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