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Il 2020 verrà ricordato per essere stato un anno interessato dalla più grande pandemia del dopoguerra: nonostante ciò i campi di monitoraggio sono andati avanti, grazie soprattutto all’impegno di Enti ed Associazioni oltre che alla passione di numerosi ornitologi e birdwatchers, riuscendo a garantire la raccolta standardizzata di importanti dati sulla fenologia migratoria delle diverse specie ornitiche che vengono monitorate da alcuni decenni da diversi siti del bacino del Mediterraneo.

Tra i più importanti risultati ottenuti relativi alla migrazione post-nuziale del 2020 si rimarcano i record di Bianconi (Circaetus gallicus) osservati dal sito di Capriglia (LU) nelle Alpi Apuane e dal sito di Costa Fagaglia (GE), sulle alture di Genova Prà, la notevole migrazione di Aquile minori (Hieraaetus pennatus) presso il sito di Arenzano (GE), il roost notturno di Falchi di palude (Circus aeruginosus) segnalato a Buskett sull’isola di Malta, e la grande importanza dello Stretto di Messina, delle valli cuneesi (Valle Stura di Demonte e Valle Po), delle colline moreniche del Lago di Garda e dei Colli Asolani per la migrazione post-riproduttiva del Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).

Anche i risultati di quest’anno hanno portato una grande fiducia nel futuro di queste specie di alto valore conservazionistico che si cerca sempre di più di salvaguardare con progetti e azioni di tutela condotte da Enti e Associazioni che contrastano gli ancora, aimè, presenti episodi di bracconaggio.
Un enorme GRAZIE a tutti coloro che lavorano per la salvaguardia di queste fantastiche specie.

Per il Coordinamento Rapaci Migratori – Fabiano Sartirana


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Pubblicata il 02/04/2021
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