Orchidee in fiore: riparte il monitoraggio

Nelle valli gesso e Vermenagna 41 delle 84 specie del Piemonte

Barlia robertiana. Foto M. Dalmasso.

Sono ripresi i sopralluoghi per la mappatura delle orchidee dei parchi e delle riserve dell’Ente Aree Protette Alpi Marittime. Un progetto nato nelle valli Gesso e Vermenagna dove sono già stati raccolti 750 dati puntuali di orchideacee.

L’iniziativa di ricerca, potenziata nel 2017, ha portato recentemente alla scoperta di quattro nuove specie per il territorio del Parco naturale Alpi Marittime: Anacamptis papillionacea, Himantoglossum hircinum, Epipactis distans e Barlia robertiana. Quest’ultima, osservata in un’unica stazione in valle Gesso, in questi giorni è in inizio di fioritura (Foto Mario Dalmasso). La Barlia è una specie tipicamente mediterranea (fascia dell’ulivo), quindi teoricamente un po’ fuori posto in montagna. L’orchidea è fortemente in espansione di areale ed è interessante seguire l’evoluzione in quanto sentinella dei cambiamenti climatici in atto.
Nelle valli Gesso e Vermenagna sono state riscontrate 41 delle 84 specie presenti e descritte nell’Atlante delle orchidee spontanee del Piemonte di Dotti e Isaia (2017).

Il monitoraggio delle orchidee si sta estendendo anche nelle valli Pesio e Tanaro e nella Riserva naturale Sorgenti del Belbo, il cui territorio è molto interessante dal punti di vista orchidologico.

Al termine della stagione di rilevamento pubblicheremo un aggiornamento del progetto e, ci auguriamo, con la segnalazione di nuove specie perché il nostro territorio ricchissimo in biodiversità non smette mai di sorprenderci.


Pubblicata il 25/03/2019