trAILs, il progetto dedicato alla trasformazione dei paesaggi industriali alpini

Coinvolti i comuni di Borgo, valle Gesso e bassa Vermenagna

Nelle prossime settimane prenderà avvio un progetto, finanziato dall’Unione Europea, che coinvolgerà i comuni di Valdieri e Borgo San Dalmazzo oltre a Roaschia, Entracque, Roccavione e Robilante, dedicato allo studio della trasformazione industriale del nostro territorio che, come molti altri comuni attorno alle Alpi, è alle prese con profondi processi di chiusura di fabbriche e ripensamento delle prospettive per il proprio futuro.

Il progetto

Il progetto trAILs – Alpine Industrial Landascapes Transformation è stato finanziato dall’Unione Europea nel 2018, nell’ambito del programma di cooperazione territoriale Interreg Spazio Alpino, attraverso il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Uno dei fenomeni che maggiormente incide nelle regioni alpine e montane è la progressiva dismissione industriale determinata da molteplici ragioni (le conseguenze dei processi di globalizzazione e delocalizzazione, lo sfruttamento e l’esaurimento delle risorse naturali, le trasformazioni del mercato del lavoro, ecc.).
Il progetto trAILs intende indagare questi fenomeni attraverso una prospettiva multidisciplinare, sia in chiave di ricerca scientifica che di cooperazione locale allo sviluppo, con il precipuo intento di coinvolgere le comunità locali interessate da fenomeni comparabili di trasformazione post- industriale, favorire la reciproca conoscenza e lo scambio di esperienze e sviluppare e testare strategie sostenibili di trasformazione dei siti industriali dismessi.
Il capofila del progetto è la cattedra di Architettura del paesaggio della Technische Universität di Monaco di Baviera, diretta dal prof. Udo Weilacher. Sono partner del progetto per l’Italia, l’Università di Verona, il Politecnico di Milano e il consorzio LAMORO – Langhe, Monferrato e Roero di Asti. Per l’Austria partecipano Technische Universität di Vienna e Verein Steirische Eisenstrasse; BSC, Univerza v Ljubljani, Poslovno podporni Center di Kranj e E-Zavod di Ptuj, per la Slovenia; il Conseil d’Architecture, d’Urbanisme et de l’Environnement de Vaucluse, per la Francia.

Sono, infine, osservatori del progetto, il Ministero dell’ambiente sloveno, il Ministero dell’interno di Baviera, Regione Lombardia, Regione Piemonte, Région Auvergne-Rhône Alpes, Régione Provence-Alpes-Côte d’Azur, Union Régionale CAUE AURA, Comunità Montana Valle Seriana, Segretariato permanente per la Convenzione delle Alpi, Politecnico federale di Zurigo, Università di Graz, CIPRA International, Erz und Eisen Regionalentwicklungs Gmbh – LAG Steirische Eisenstrasse, Esri Deutschland GmbH, Comune di Leoben e TICCIH di Vienna.
Nell’ambito del progetto trAILs, sono stati individuate quattro realtà particolarmente interessanti per i processi di trasformazione industriale in cui sono coinvolti: Eisenerz (Austria), La Roche de Rame (Francia), Borgo San Dalmazzo – Valdieri (Italia) e Trzic (Slovenia). In questi Comuni sarà possibile sperimentare più direttamente le idee del progetto e le ipotesi connesse ai possibili sviluppi di trasformazione industriale, grazie ai finanziamenti concessi dall’Unione Europea.


Borgo San Dalmazzo – Valdieri (Valle Gesso)

Nei comuni di Borgo San Dalmazzo e Valdieri (e comuni limitrofi di Roaschia, Robilante, Roccavione, Entracque), l’Università di Verona vorrebbe condurre una ricerca, realizzata da un team di sociologi e di economisti per conoscere le opinioni dei cittadini in merito ai cambiamenti che sono avvenuti negli anni con la trasformazione dell’industria locale e alle loro idee e proposte per il futuro. Come immaginiamo il nostro paese tra cinquant’anni? Commentano così Gian Paolo Beretta e Giacomo Gaiotti, sindaci di Borgo San Dalmazzo e Valdieri: «si tratta di un progetto che può accendere una luce sui cambiamenti che le nostre comunità stanno attraversando da un po’ di anni ormai e che può aiutarci a pensare e progettare il futuro dei nostri paesi.».

La ricerca si svolgerà nel periodo compreso tra giugno e luglio 2019 attraverso delle interviste telefoniche. Potrà capitare, quindi, che qualcuno riceva una telefonata a casa da parte dell’Università di Verona che vi chiede qualche minuto di tempo per rispondere a qualche domanda. Vi chiediamo la vostra collaborazione.


Naturalmente, non è obbligatorio, ma sarà molto utile per sapere cosa davvero immaginiamo per il nostro futuro. Sarà inoltre presente un gazebo giovedì 27 giugno a Borgo con i ricercatori coinvolti che saranno a disposizione per raccontare cosa stanno facendo e raccogliere eventuali idee e sollecitazioni da parte di chiunque voglia scambiare due parole.
Infine, verranno organizzate alcune altre piccole attività, nelle settimane successive, che coinvolgeranno gli anziani della RSA e i bambini dei centri estivi parrocchiale e comunale. I primi sono i migliori testimoni di una vita passata all’ombra delle nostre montagne e delle fabbriche del nostro territorio. I secondi, le voci più interessate a dire come immaginano i nostri paesi quando saranno grandi e a colorarli con la loro fantasia. Di queste attività, daremo conto più diffusamente in un prossimo comunicato.
Per avere qualche informazione in più, il responsabile scientifico della ricerca per l’Università di Verona è il Lorenzo Migliorati, professore associato di sociologia dei processi culturali. Sono membri del team di ricerca Liria Veronesi, sociologa e ricercatrice nell’ambito di trAILs, Veronica Polin, docente di economia e Vincenzo Prete, economista e ricercatore del progetto trAILs.


Per info ulteriori

Interreg Alpine Space - trAILs;
Università di Verona;

• Lorenzo Migliorati, tel. 333 128 9113;
• Liria Veronesi, tel. 347 719 1288.


Pubblicata il 19/06/2019