Presentata la mostra "Ultimi ghiacci"

Al Centro Enel Green Power di Entracque allestimenti sui cambiamenti climatici

Allestimenti della mostra al Centro EGP | G. Bernardi - Arch. EAM.

“In poco più di un secolo i ghiacciai delle Marittime si sono ridotti del 90% e negli ultimi 30 anni la temperatura media si è alzata di quasi un grado. Se sarà confermata questa tendenza entro 100 anni non ci saranno più precipitazioni nevose sotto i 1500 metri” ha spiegato Daniele Cat Berro del Servizio Meteorologico Italiano (SMI) oggi (venerdì 20 settembre), al Centro informazioni Luigi Einaudi di Enel Green Power a Entracque.

La presentazione del meteorologo ha illustrato i contenuti e i dati della mostra permanente "Ultimi ghiacci: Cambiamenti climatici nelle Alpi del Mediterraneo" allestita nei locali della società produttrice di energia da fonti rinnovabili.
L’esposizione è stata realizzata dalla Società Arnica e dal SMI, con la collaborazione del Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino ed Enel Green Power.
Dalla mostra nel Centro EGP “partiranno” anche itinerari per la lettura dei cambiamenti climatici sul territorio e su uno di questi domani (sabato 21 settembre) ci sarà una passeggiata guidata e gratuita.
Si salirà nel vallone di Moncolomb per andare sulle tracce degli antichi ghiacciai della valle Gesso e per osservare quelli che rimangono (ritrovo ore 9, Baita Monte Gelas, San Giacomo di Entracque).

Alle ore 15, visita guidata alla mostra “Ultimi ghiacci: Cambiamenti climatici nelle Alpi del Mediterraneo” presso il Centro EGP.

Un’iniziativa dell’Ente Aree Protette Alpi Marittime partner del progetto CClimaTT (Cambiamenti climatici nel territorio transfrontaliero) cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) nell’ambito del programma Interreg V-A Francia-Italia Alcotra 2014-2020.

Pannelli grafici, immagini storiche e recenti, filmati ed effetti audio che cercano di coinvolgere i visitatori in un viaggio immersivo. La mostra si concentra sul tratto più meridionale dell’arco alpino, a cavallo fra il Mar Mediterraneo e la Pianura Padana, cercando di far emergere le caratteristiche del clima di queste montagne e che cosa sta cambiando, con un occhio sempre attento a come certi fenomeni si sviluppano a livello globale. Un lavoro divulgativo, ma rigoroso a livello scientifico, che si basa su un'approfondita ricerca che ha visto la raccolta e l'elaborazione dei dati climatici del territorio, il recupero di cronache meteorologiche storiche da fondi archivistici, redazioni giornalistiche e biblioteche.

La mostra nelle prossime settimane sarà aperta su prenotazione (tel. 0171 1740052 - prenotazioni@parcoalpimarittime.it) per le visite di scuole e gruppi e poi nel periodo delle vacanze natalizie.


Pubblicata il 20/09/2019