A “pranzo” con la Rete Ecomusei Piemonte

Rete Ecomusei piemontese

Sabato 16 novembre gli ecomusei della Rete piemontese si incontrano a Valdieri per parlare di sviluppo di produzioni, saperi tradizionali e microeconomie sostenibili. Gli ecomusei piemontesi nella loro costante ricerca di valorizzazione delle risorse locali si sono spesso occupati di prodotti del territorio, tanto che, in alcuni casi, tali prodotti sono stati il fulcro del processo ecomuseale.
L’ecomuseo è infatti tra i soggetti in grado di attivare microeconomie grazie alla riscoperta e allo sviluppo di produzioni e saperi tradizionali spesso dimenticati ma che, se correttamente ripresi, possono portare a creare nuove microeconomie sostenibili. Certo, il consumatore, sia esso abituale o occasionale, deve essere sensibilizzato rispetto alla specificità del prodotto stesso e del suo stretto collegamento con l'identità locale. Rimettere in piedi produzioni a rischio di estinzione vuol dire infatti rendere consapevoli i fruitori rispetto al valore aggiunto del prodotto locale: alta qualità, unicità, rispetto delle tradizioni locali, naturalità e distintività di origine.
Tutto ciò che è collegato alle tradizioni culinarie, ai prodotti tipici, ai saperi, alla manifattura e alle cultivar locali fa parte di quel patrimonio di cui un ecomuseo si prende cura ed è l’humus ideale per fare economia sul territorio. Ed è negli ecomusei che si sono sviluppati processi in condivisione con le comunità locali che puntano alla rivitalizzazione di aree marginali che possono e devono ritornare ad essere luoghi abitati nuovamente produttivi e accoglienti.

Di tutto questo si parlerà nel consueto incontro annuale organizzato dalla Rete Ecomusei piemontese che, per l’edizione 2019, si svolgerà il 16 novembre a Valdieri e a Sant'Anna di Valdieri, presso la sede dell’Ecomuseo della Segale.


Pubblicata il 12/11/2019