Valdieri nel circuito di arte contemporanea del Piemonte

Arte e cultura

Affetti | G. Bernardi.

Valdieri, tappa di un percorso di arte contemporanea piemontese. Alla Fiera Artissima (31 ottobre - 3 novembre) a Torino, riconosciuta a livello internazionale per l’attenzione alle pratiche sperimentali e come trampolino di lancio per artisti emergenti e gallerie di ricerca è stato presentato al pubblico Art Mapping Piemonte.
Si tratta di un nuovo progetto nato dalla volontà della Regione Piemonte e realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo, che invita alla scoperta dell’arte contemporanea al di fuori dei percorsi artistici tradizionali.
Il progetto, che rafforza il ruolo dell’arte contemporanea in Piemonte quale strumento di sviluppo culturale turistico ed economico, è consistito nella realizzazione di tre installazioni concepite appositamente da artisti contemporanei internazionali e, parallelamente, da una guida delle più significative opere di arte pubblica contemporanea presenti sul territorio piemontese.

Nella pubblicazione tra le quattordici opere descritte per la Provincia di Cuneo vi è Affetti di Stefano Boccalini, realizzata a Valdieri nel 2017, in piazza della Resistenza.

La pagina estratta dalla guida "Art mapping Piemonte"

La creazione dell’opera ha coinvolto anche i residenti del paese con i quali vi è riflessione sul ruolo e sul capitale simbolico del monumento dedicato ai Caduti delle due guerre che negli anni si è deteriorato.
Il ridisegno proposto da Stefano Boccalini è costituito da una parete di 15 metri di lastre di marmo di Carrara, tradizionalmente utilizzato nei monumenti funerari, posta sul muro in pietra prospicente la piazza principale del paese, in sostituzione delle lapidi originali, danneggiate in più parti e scolorite dal tempo. Sulla parete sono scolpiti in altorilievo i nomi e le date di nascita dei Caduti in ordine alfabetico e senza distinzione tra vittime militari e civili. La scelta di enfatizzare la dimensione e l’importanza dei nomi risponde alla richiesta dei committenti, cui si deve il prezioso lavoro di ricerca finalizzato alla loro precisazione e integrazione, con lo specifico obiettivo di renderli, nel loro insieme, l’elemento visivo più importante dell’opera. Con il passare del tempo, gli agenti atmosferici contribuiranno, anziché a far svanire i nomi, a renderli più visibili man mano che la polvere si depositerà su di essi.

Il ridisegno dell’opera è concepito da Boccalini anche con l’obiettivo di conferire al Monumento un carattere di luogo di riflessione e di cura. A terra, di fronte alla parete la parola AFFETTI contiene e restituisce il significato simbolico del Monumento. Anch’essa occupa una lunghezza di 15 metri e le singole lettere diventano sette aiuole coltivabili. Questa scelta di Boccalini, che chiama in causa le nozioni di comunità e di partecipazione, mira anche a restituire al Monumento alcune caratteristiche della sua configurazione originale, caratterizzata dalla presenza di aiuole fiorite, oggi scomparse.


Pubblicata il 14/11/2019