Avviato il progetto LIFE Wolfalps EU

Convivenza lupo-uomo sulle Alpi

A fine conferenza stampa Pier Giovanni Cappellino, fondatore di Almo Nature, ha consegnato con il consigliere regionale Paolo Bongioanni e il presidente delle APAM Paolo Salsotto una fornitura di crocchette ai conduttori del nucleo cinofilo antiveleno del Life.

È ufficialmente partito, dopo tre giorni di incontri, con la conferenza stampa che si è tenuta questa mattina (giovedì 21 novembre), a Valdieri, nella sede delle Aree Protette Alpi Marittime, il nuovo progetto europeo LIFE WolfAlps EU (2019-2024), che raccoglie l’eredità del progetto LIFE WolfAlps (2013-2018) e porta per la prima volta su scala europea e pan-alpina il sostegno alla convivenza uomo-lupo.

Coordinamento internazionale, azione locale
La popolazione di lupo è oggi in espansione sulle Alpi e non conosce confini di Province, Regioni, Stati: la presenza del predatore richiede quindi azioni per migliorare la convivenza tra uomo e lupo che siano coordinate su scala internazionale ed efficaci a livello locale.
Il progetto LIFE WolfAlps EU mobilita per la prima volta enti e istituzioni da Italia, Francia, Austria e Slovenia: una squadra europea che lavorerà dal 2019 al 2024 per mitigare l’impatto del lupo sulla zootecnia di montagna, per trovare un equilibrio fra mondo della caccia e presenza dei predatori, per contrastare il bracconaggio e controllare l’ibridazione lupo-cane, per trovare e diffondere le migliori strategie di convivenza con la specie nelle zone collinari e pedemontane più vicine ai centri abitati, per diffondere un’informazione corretta al pubblico basata su dati scientifici.

I partner di progetto: tutta l’Europa alpina al lavoro
Il team di progetto è composto da una partnership internazionale di 19 fra istituzioni ed enti pubblici:

13 partner italiani:
• Aree Protette Alpi Marittime (beneficiario coordinatore del progetto)
• Regione Liguria
• Regione Autonoma della Valle d’Aosta
• Regione Lombardia
• ERSAF - Ente Servizi Agricoltura e Foreste di Regione Lombardia
• Aree Protette dell’Appennino Piemontese
• Aree Protette delle Alpi Cozie
• Aree Protette dell’Ossola
• Città Metropolitana di Torino
• Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi
• MUSE-Museo delle Scienze di Trento
• EURAC Research
• Carabinieri-Forestale

2 partner francesi: • Office National de la Chasse et de la Faune Sauvage • Parc National du Mercantour

2 partner austriaci:
• University of Veterinary Medicine, Vienna
• Agricultural Research and Education Centre

2 partner sloveni:
• Università di Ljubljana
• Slovenian Forest Service

Una solida rete, diffusa su tutto il territorio alpino
LIFE WolfAlps EU è supportato da 5 cofinanziatori e coadiuvato da oltre 100 supporter su tutte le Alpi. I supporter partecipano ciascuno soltanto alle singole azioni di pertinenza, utilizzando risorse proprie.
Un ruolo di primo piano tra i cofinanziatori è quello della Fondazione Capellino, che ha tra i suoi obiettivi la salvaguardia della biodiversità. L’intervento della Fondazione non si limiterà a un seppur sostanziale contributo economico e a una concretissima attività di fornitura di alimenti di alta qualità destinati ai cani da guardiania degli allevatori e ai cani delle unità cinofile antiveleno impegnate nel contrasto al bracconaggio, a si svilupperà in numerose azioni di aiuto di chi vive e produce in montagna.

Gli obiettivi del progetto
Il progetto mira a ottenere risultati importanti nel campo della conservazione della biodiversità, ma avrà anche ricadute economiche di rilievo a livello locale. Il progetto è cofinanziato grazie al programma europeo LIFE, che destina ogni anno risorse economiche a progetti di conservazione e tutela dell’ambiente, assegnando i fondi alle migliori fra le proposte esaminate dalla Commissione Europea.
LIFE WolfAlps EU porterà sulle Alpi un investimento importante, di 11 milioni di euro.


Pubblicata il 21/11/2019