Il capriolo

#incontriravvicinatissimi

Classe: Mammiferi
Ordine: Artiodattili
Specie: Capreolus capreolus
Nome comune: capriolo

Appartenente alla famiglia dei Cervidi, si presenta di medio/piccole dimensioni, raggiungendo, nel peso, un massimo di 25 kg per le femmine e 30/35 kg per i maschi, con un’altezza al garrese di circa 70/80 cm.
Il mantello è rosso fulvo in estate, grigio/beige in inverno. Come per altri cervidi, solo il maschio possiede un palco ramificato, solitamente a 3 punte, che viene “posato” tra ottobre e dicembre, per poi riprendere a crescere verso fine inverno. Essendo una potenziale preda di grandi carnivori, nel capriolo sono particolarmente sviluppati udito e olfatto come “armi difensive”.

Alimentazione

Cibo, ritmi e abitudini alimentari sono strettamente legati alla struttura anatomica del suo apparato digestivo. Si tratta di una specie ruminante, ma data la modesta capacità del rumine e la contenuta disponibilità di flora batterica, ne consegue un’alimentazione frazionata nell’arco della giornata, fino a 8/12 fasi, alternate a periodi di riposo e masticazione. Sono quindi preferiti e ricercati vegetali ricchi di proteine e sali minerali, come edera, rovo, lampone, sambuco, mirtilli, ma anche foglie e germogli di acero, quercia, carpino, nocciolo, salice, ...
La ricerca del cibo e l’attività in genere è sia diurna che notturna.

Riproduzione

Il periodo riproduttivo avviene tra fine luglio e agosto. Appena dopo la fecondazione, però, la femmina è in grado di arrestare lo sviluppo embrionale, che riprende poi a partire da dicembre.
Dato il gran consumo di energie, profuse durante la fase riproduttiva, questa strategia permette ai maschi di avere ancora un notevole tempo di recupero fisico prima dei rigori dell’inverno, che sarebbero invece fatali se si affrontassero da troppo esausti.
I parti, da uno fino a un massimo di tre piccoli (raro), avvengono tra maggio e giugno.

Distribuzione, habitat e conservazione

Il capriolo è diffuso in larga parte dell’Europa continentale, Gran Bretagna compresa. In Italia lo si ritrova oggi un po' ovunque, soprattutto in aree appenniniche e alpine, ma anche in zone di pianura e lungo i grandi corsi fluviali. Dalle basse quote di pianura, raggiunge sulle Alpi anche i 2000/2400 m. di altitudine. Predilige aree boscate, alternate a radure e grandi praterie, ove riesce a trovare contemporaneamente cibo e protezione.

È una specie che non desta problematiche di rarefazione, tanto da essere molto ambito in campo venatorio.

Cuori e fagioli

Il capriolo è sprovvisto di cistifellea e la sua coda è cortissima. In compenso lo specchio anale è caratterizzato da ciuffi di peli bianchi molto vistosi, a forma di fagiolo nel maschio, di cuore nella femmina.

Testo a cura di Marco Dogliotti.