La biscia dal collare

Incontri ravvicinatissimi

Classe: Rettili
Ordine: Squamata
Specie: Natrix natrix
Nome comune: Biscia dal collare


Si tratta di un serpente non velenoso, innocuo per l’uomo. Normalmente presenta un colore di fondo tendente al grigio, con bande nere trasversali più o meno pronunciate sui fianchi. Il ventre, invece, è chiaro con macchie scure. In funzione sia dell’età dell’animale che delle aree geografiche di appartenenza, a volte si possono osservare individui con evidenti variazioni cromatiche.


La caratteristica da cui la specie trae il nome comune è data da una banda bianco-giallastra che contorna il collo. In Europa è tra i serpenti che raggiungono dimensioni ragguardevoli: femmine molto anziane arrivano anche a 200 cm di lunghezza.
La sua dieta è varia; si ciba normalmente di anfibi, micromammiferi, nidiacei e piccoli pesci. È una specie ovipara; le femmine depongono da 8 a 50 uova tra cumuli di vegetazione in decomposizione, che assicurano calore e umidità necessari per lo sviluppo. Tra agosto e settembre fuoriescono i piccoli. La si trova attiva tra marzo ed ottobre, mentre si ritira in ambienti protetti durante la stagione fredda. Nonostante in certe zone del suo areale sia piuttosto comune, è specie protetta dalla Convenzione di Berna, iscritta all’Allegato III della stessa.

Distribuzione e habitat

La diffusione della biscia dal collare è molto ampia, dall’Europa fino all’l’Asia Centrale.
Anche nel nostro territorio è ben distribuita, la si trova infatti dal livello del mare fino a 2000 m. in zone montane. Frequenta generalmente corsi d’acqua a scorrimento lento, laghi, paludi e torbiere.

Un, due, tre, stella!

Non possedendo armi letali, in caso di pericolo la biscia dal collare resta ferma immobile, assumendo un atteggiamento di morte apparente (tanatosi), e vomitando sostanze fortemente maleodoranti, riesce molto spesso ad allontanare potenziali predatori. In altri casi può adottare una difesa attiva, soffiando ripetutamente, gonfiando il corpo e mostrando un capo triangolare, che ricorda quello della ben più temuta vipera.
Pur essendo un’ottima nuotatrice, non di rado si incontrano individui anziani e di grandi dimensioni completamente affrancati dall’acqua, che vivono in boschi o radure soleggiate.



Testo a cura di Marco Dogliotti.