Le libellule

Incontri ravvicinatissimi

Classe: Insetti
Ordine: Odonati


L’ordine degli Odonati si suddivide in tre sottordini: Anisotteri, Zigotteri, Anisozigotteri. Il breve testo che che segue si riferisce agli Anisotteri.
Si tratta di insetti il cui ciclo biologico è suddiviso in due fasi, una larvale, completamente acquatica, e una adulta, terrestre ed alata.


Partendo dal capo, gli adulti presentano occhi composti, piccole antenne con funzioni recettive e un apparato boccale masticatore caratterizzato da robuste mascelle. A livello del torace sono presenti i possenti e potenti muscoli del volo, su cui sono inserite quattro ali membranose. In fase di riposo, esse vengono tenute distese in senso orizzontale.
A seconda delle specie, le dimensioni e la colorazione possono decisamente variare. Alcune libellule hanno colori sgargianti, a volte accesi, a volte sfumati, a volte con barrature e forme che si ripetono; questi caratteri spesso differiscono anche in maschi e femmine appartenenti alla stessa specie.
Durante la fase riproduttiva, il maschio aggancia la femmina inducendo una disposizione tra i due che ricorda il disegno di un cuore romantico, a seguito della quale avviene la fecondazione interna. Immediatamente dopo essere stata fecondata la femmina rilascia le uova generalmente in stagni e laghi poco profondi, appena sotto la superficie dell’acqua.

Le libellule trascorrono gran parte della loro vita (anche alcuni anni) allo stadio larvale, in acqua. Prediligono acque ferme e pulite, in cui si accrescono attraverso il passaggio tra più stadi. Una volta raggiunta la maturità, le ninfee fuoriescono dall’acqua andando incontro a un processo di metamorfosi, da cui prenderà vita la forma adulta.
In entrambe le fasi le libellule sono perfette macchine predatrici. Le larve, mimetizzandosi tra la vegetazione del fondale, escogitano agguati capaci di catturare macroinvertebrati, vermi e piccoli crostacei.
Gli adulti sono invece specializzati nella predazione aerea, lanciandosi all’inseguimento di prede che passano in volo nelle loro vicinanze.

Distribuzione e habitat

Le libellule sono praticamente presenti in tutto il mondo, tranne che nelle zone polari.
Sono strettamente legate a zone umide, soprattutto per la fase riproduttiva.
Si tratta di sorgenti, stagni, laghi, paludi e torbiere e piccoli corsi d’acqua a lento scorrimento. La fascia altitudinale più frequentata va dal livello del mare fino a 600/800 m di quota, ma molte specie si trovano a proprio agio anche a quote maggiori, fino oltre 2500 m, frequentando gli innumerevoli invasi d’acqua di cui Alpi ed Appennini sono ricchi.

Un'acqua non vale l'altra

Le acque frequentate dagli esemplari adulti di libellula per la riproduzione, oltre non essere inquinate, devono presentare abbondanza di erbe e steli sui bordi, elementi fondamentali per la fuoriuscita delle ninfee e l’avvio del processo di metamorfosi.



Testo a cura di Marco Dogliotti.