Film e natura

I vincitori della XVI edizione dell'EcoFestiValPesio

Film e natura

Il premio speciale dedicato al guardiaparco Mauro Fissore è stato vinto da Thomas Lattauda con "Un passo alla volta - Una possibile convivenza".

Alcuni dei vincitori insieme al Presidente APAM Armando Erbì, al regista Giancarlo Baudena e alla vicesindaca di Chiusa di Pesio Daniela Giordanengo

Si è conclusa venerdì 20 marzo la XVI edizione dell'EcoFestiValPesio; in una sala gremita si sono proiettati e premiati i 9 film vincitori.

Il premio dedicato al collega guardiaparco Mauro Fissore per il miglior corto sulla fauna e flora alpina è stato vinto dal corto "Un passo alla volta - Una possibile convivenza" di Thomas Lattuada, premio ritirato da Luigina Armani del Parco Naturale Adamello Brenta.

Il premio per il miglior lungometraggio, ritirato da Germano Ferrando, è stato vinto da "Lupi nostri" di Samer Angeloni (Svizzera).

Il regista Ettore Poggi ha ritirato il premio per il miglior corto documentario vinto con il suo "Due passi nel tempo - Al passo con i tempi".

Il "Premio Speciale Fritillaria - Salviamo la Biodiversità", il più significativo dell'EcoFestiValPesio, è andato al corto "Wild Alp" del regista bergamasco Daniele Gangemi che ha vinto anche il premio come miglior corto ecologico.

Il miglior corto di finzione va a "Le grand vert" del regista parigino Laurenzio Massonì, mentre il miglior corto di animazione va a "Hipatia of Alexandria" di Erwan Le Gal (Rennes, Francia).

Infine, "Torre di palme" di Simone Paglialunga, Istituto Comprensivo di Fermo, si è aggiudicato i due premi per il miglior corto realizzato dagli Istituti scolastici, sia il premio decretato dalla giuria che quello decretato dai 200 ragazzi dell'Istituto comprensivo di Chiusa di Pesio e Peveragno.

In questa edizione, oltre ai numerosi film arrivati dalla Spagna, si è vista una grande partecipazione francese e un incremento numerosissimo di arrivi dai paesi latino americani: Argentina, Brasile, Messico, Colombia, Venezuela, Cile, Perù. Complessivamente le opere hanno rappresentato 69 nazioni.

L'incontro più emozionante del Festival, come ogni anno, è l'incontro con i ragazzi: tre i momenti con circa 200 studenti della Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado che hanno visto e giudicato i film finalisti realizzati dai loro coetanei e hanno dialogato con il regista Giancarlo Baudena sui mestieri del cinema.
Il Festival infatti è importante per tutti, ma soprattutto per i giovani: porta a conoscere le biodiversità delle culture del mondo, mettendo in rilievo la difesa della natura e i disagi del sociale, sperando sempre in un futuro migliore con più solidarietà e senza guerre.


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Ultimo aggiornamento: 26/03/2026

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