Centro Grandi Carnivori
Dalla Romania alle Alpi Marittime: uno scambio internazionale dedicato alla lince
Centro Grandi Carnivori
Dopo l'incontro in Romania, prosegue la collaborazione tra il Centro Grandi Carnivori e la ONG rumena ACDB - Associazione per la Conservazione della Diversità Biologica.
Continua il percorso di collaborazione e scambio tra il Centro Grandi Carnivori (CGC), di cui APAM è ente titolare, e l'ONG ACDB (Associazione per la Conservazione della Diversità Biologica), impegnata nel progetto europeo Lynx Thüringen - Connecting lynx populations across Europe.
Dopo una missione studio in Romania a inizio anno, le Aree Protette Alpi Marittime hanno accolto il team di tecnici e ricercatori dell'associazione per quattro intense giornate. Un'esperienza all'insegna della conoscenza reciproca, della formazione e della condivisione di esperienze sul tema della conservazione della biodiversità e dei grandi carnivori.
La visita è iniziata presso la sede dell'Ente a Chiusa di Pesio, per poi proseguire in Valle Gesso. Dalla sede operativa di Casermette, il gruppo ha raggiunto il Piano del Valasco, uno dei luohi più iconici della valle, caratterizzato dalla presenza di preziose torbiere alpine, tra gli habitat più rari e delicati del Parco.
La giornata di mercoledì ha visto la delegazione suddividersi in due gruppi. I tecnici, insieme ad alcuni guardiaparco APAM, sono tornati in Valle Pesio per partecipare al censimento del fagiano di monte, vivendo direttamente una delle attività di monitoraggio faunistico svolte sul territorio.
Il secondo gruppom, insieme ai guardiaparco e ai ricercatori e tecnici faunistici del Parco, ha invece visitato il sito della Rete Natura 2000 "Gruppo del Tenibres", una delle foreste vetuste presenti nell'area protetta, approfondendo il tema della gestione forestale all'interno di un sito Natura 2000 e il delicato equilibrio tra tutela e conservazione.
La mattinata di giovedì è stata dedicata a un altro importante momento formativo e divulgativo. I rappresentanti della ONG ACDB hanno presentato la propria attività e il progetto dedicato alla lince europea, illustrando biologia, ecologia e principali segni di presenza della specie, inserendo il tutto nel contesto ambientale e gestionale della Romania.
Circa cinquanta partecipanti provienienti dalle Aree Protette Alpi Cozie, Aree Protette dell'Ossola, Aree Protette della Valsesia, Parco del Monviso, Parco fluviale Gesso Stura, Provincia di Cuneo e Università degli Studi di Torino hanno preso parte alla formazione. Le nuove conoscenze apprese dai referenti del Centro di Referenza Regionale per i Grandi Carnivori verranno inoltre condivise attraverso i corsi di formazione e aggiornamento rivolti agli operatori del network.
A conclusione della mattinata si è svolta una dimostrazione delle Unità Cinofile Antiveleno (UCA): Mattia Colombo con Argo per le Marittime e Lorenzo Brino con Maya per le Cozie hanno mostrato il ruolo fondamentale di questi binomi nella lotta al bracconaggio e nella salvaguardia della biodiversità.
Nel pomeriggio la delegazione ha visitato l'Area faunistica del Centro Uomini e Lupi, accompagnata dalla Cooperativa Montagne del Mare che gestisce la struttura di APAM. Oltre al percorso guidato, gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino, insieme ad Arianna Menzano, veterinaria del Centro Grandi Carnivori, i recinti di riabilitazione destinati ai lupi feriti recuperati e portati al Centro dove vengono curati prima di un eventuale ritorno in natura.
La visita si è rivelata particolarmente interessante anche per il confronto tecnico nato attorno alle attività di recupero della fauna selvatica: la ONG ACDB gestosce infatti un proprio centro dedicato agli animali feriti, crrando così un ulteriore terreno di scambio di competenze ed esperienze.
Presso l'Area faunistica è inoltre in corso una sperimentazione relativa a una nuova versione potenziata del recinto fladry (Electric-fladry Pro), sistema di prevenzione delle predazioni da lupo sul bestiame sviluppato in collaborazione tra il Centro Grandi Carnivori e la ditta Abbona e Daniele S.r.l. di Genola, che ha fornito gratuitamente il materiale. Gli ospiti hanno potuto confrontarsi con gli operatori sulle potenzialità di questo nuovo strumento e sulla sua possibile applicazione in altri contesti europei.
L'ultima giornata si è svolta nuovamente in Valle Pesio, dove la delegazione ha avuto l'occasione di visitare la Scuola nel Bosco, realtà che ha suscitato grande curiosità e interesse per il suo approccio educativo immerso nella natura. Proprio durante la visita era presente un documentarista impegnato nella realizzazione di un progetto dedicato all'istituto scolastico. L'incontro si è trasformato in un momento spontaneo e coinvolgente di divulgazione, durante il quale gli ospiti hanno raccontato ai ragazzi il progetto europeo dedicato alla conservazione e al ritorno della lince.
L’incontro si è confermato un’importante occasione di crescita reciproca, capace di unire esperienze, competenze e visioni provenienti da territori diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: la tutela della biodiversità e la convivenza tra uomo e fauna selvatica. Attraverso il dialogo internazionale, le attività sul campo e la condivisione di buone pratiche, le Aree Protette Alpi Marittime rafforzano il proprio ruolo all’interno delle reti europee dedicate alla conservazione dei grandi carnivori, contribuendo alla costruzione di una cultura della coesistenza tra uomo e lupo.