Cooperazione transfrontaliera
Il "Drago" delle Alpi salvato dal pastoralismo
Cooperazione transfrontaliera
Natura senza confini sotto il segno della pianta "Dracocephalum ruyschiana" distribuita tra ZSC Colle e Lago della Maddalena - Vallone del Puriac e Parc national du Mercantour.
C'è una pianta rara, con diverse sfumature blu e una corolla che ricorda la testa di un drago, che custodisce un legame speciale tra quella cerniera geografica in cui si incontrano Italia e Francia, Alpi Marittime e Cozie. È Dracocephalum ruyschiana (comunemente noto come Testa di Drago), una specie protetta a livello nazionale nei due paesi e inserita nella Lista Rossa delle specie minacciate.
Nel Comune Val d’Oronaye (Larche) e quello di Argentera questa timida lamiacea raggiunge il suo limite di distribuzione meridionale, rappresentando l'unica stazione dell'intero territorio del Parco Nazionale del Mercantour e delle Aree Protette Alpi Marittime, Ente che gestisce la ZSC (Zona Speciale di Conservazione) Colle e Lago della Maddalena - Vallone del Puriac confinante con il vallone di Lauzanier, tutelato fin dal 1938 quale riserva naturale.
Per permettere alla pianta di fiorire tra luglio e agosto e, soprattutto, di produrre i semi necessari alla sopravvivenza della specie, i due enti hanno unito le forze per risolvere la sfida principale: la coesistenza con il pascolo estivo. Sul versante francese, già da diversi anni, viene applicato con successo un rinvio del pascolamento al 1° settembre in alcune zone in cui è censita la Testa di Drago. Di recente, l'iniziativa ha valicato il confine, portando all'installazione di due piccoli recinti per ritardare il pascolo degli animali in alpeggio anche sul versante italiano. Una sperimentazione avviata con successo grazie alla straordinaria sensibilità e collaborazione dei margari locali.
Convincere gli allevatori non era scontato ma grazie al dialogo tra tecnici dei parchi naturali e alla spiccata disponibilità degli operatori nel comprendere l'importanza di proteggere i cicli biologici di Dracocephalum ruyschiana, si è aperta una nuova pagina di storia e di cooperazione transfrontaliera che ha proprio il colore dell’Europa.