Un'avventura transfrontaliera in cammino
Sulle tracce del lupo, tre giorni per capire la convivenza
Un'avventura transfrontaliera in cammino
25 giovani francesi e italiani hanno condiviso un'esperienza itinerante nel cuore delle Aree Protette Alpi Marittime, tra escursioni e incontri con chi vive e lavora sul territorio.
Dal 4 al 6 agosto 2026, le montagne delle Alpi Marittime hanno ospitato una nuova edizione del mini-campo educativo "Young Ranger – Insieme sulle tracce dei lupi: comprendere e convivere", organizzato nell’ambito delle azioni successive alla chiusura del progetto europeo LIFE WolfAlps. dell’UE. Per tre giorni un gruppo di 25 giovani francesi e italiani ha condiviso un’esperienza itinerante nel cuore delle Aree Protette delle Alpi Marittime, tra escursioni, incontri con chi vive e lavora sul territorio, scoperta della pastorizia e attività dedicate a conoscere meglio biologia ed ecologia del lupo.
Tre giorni di escursioni nel cuore delle Alpi
Il gruppo si è ritrovato martedì 4 agosto a Vernante, punto di partenza della prima tappa del trekking, da dove ragazze e ragazzi si sono diretti verso Palanfrè percorrendo la Via di Téit. Questa prima giornata ha comportato circa 12 chilometri di cammino e 830 metri di dislivello positivo. Una prima immersione nella montagna, che ha permesso al gruppo di conoscersi meglio scoprendo progressivamente i paesaggi e gli ambienti naturali della valle.
All’arrivo a Palanfrè, un incontro con l’Azienda Agricola Isola ha permesso di affrontare un altro aspetto fondamentale del territorio montano: l’allevamento, la pastorizia e la trasformazione in prodotti agricoli come il formaggio. I partecipanti hanno potuto scoprire il lavoro agricolo e assistere a una dimostrazione di caseificazione (le famose mozzarelle "palanfrelle") e dialogare con i produttori, prima di partecipare a una degustazione.
La giornata è proseguita al rifugio L’Arbergh con la cena, seguita da una prima attività serale “Young Ranger”, che ha permesso di concludere la serata con un cerchio di condivisione per mettere in luce i momenti più significativi di questa prima giornata.
Una seconda giornata all’insegna delle sfide orografiche
Mercoledì 5 agosto, il gruppo si è rimesso in marcia fin dal mattino per la seconda tappa, particolarmente impegnativa: un percorso del GTAM (Grande Traversata delle Alpi Marittime) tra Palanfrè e il Colle della Garbella, a 2.170 metri di altitudine, per poi proseguire fino a Trinità di Entracque. Una tappa impegnativa che ha richiesto a ragazze e ragazzi resistenza, solidarietà e la capacità di procedere insieme nonostante la stanchezza. In un ambiente del genere, l’escursione diventa anche una scuola di vita: ognuno deve adattare il proprio ritmo, tenere conto degli altri e imparare a gestire gli sforzi. Per gli accompagnatori, si trattava anche di trasmettere i comportamenti corretti in montagna e di ricordare che la scoperta della natura passa attraverso il rispetto degli ambienti e delle specie che vi vivono.
Daniele, Guida Parco delle Aree Protette delle Alpi Marittime, ha punteggiato le diverse tappe dell’escursione con momenti musicali fuori dal tempo. Con la cornamusa, il flauto o l’armonica, ha offerto al gruppo preziosi momenti di condivisione, in cui la musica si fondeva con i paesaggi di montagna. Una vera delizia per le orecchie, ma anche un invito a rallentare, contemplare e assaporare il momento.
Dopo questa lunga giornata di cammino, il gruppo ha raggiunto la Locanda del Sorriso, a Trinità di Entracque, dove una nuova serata “Young Ranger” ha permesso di proseguire le attività dedicate alla pastorizia, grazie all’animazione di Gaëlle. Ragazze e ragazzi hanno così scoperto la storia e le sfide della pastorizia, arricchendo al contempo il loro vocabolario francese e italiano su questo tema. Un modo divertente e conviviale per favorire gli scambi tra i partecipanti dei due versanti delle Alpi.
Comprendere il lupo e i rapporti tra l’uomo e la natura
Giovedì 6 agosto, l’ultima tappa ha condotto ragazze e ragazzi da Trinità di Entracque a Entracque. Un’escursione più breve, di poco più di sette chilometri, prima di dedicare parte della giornata alla scoperta degli spazi e degli strumenti dedicati al lupo.
Il gruppo ha così visitato il Centro Uomini e Lupi a Entracque, poi la sede operative del Parco delle Casermette. Queste visite hanno costituito un momento saliente del soggiorno: hanno permesso di comprendere meglio la biologia e il comportamento del lupo, il suo ritorno nelle Alpi, ma anche le relazioni talvolta complesse tra la presenza del grande predatore, le attività umane e,in particolae, la pastorizia.
Perché conoscere il lupo significa anche andare oltre le rappresentazioni e i pregiudizi.
Gli scambi con i professionisti delle aree protette hanno fornito a ragazze e ragazzi gli strumenti per comprendere le realtà sul campo e le sfide legate alla convivenza tra l’uomo e la fauna selvatica.






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Un'avventura transfrontaliera
Oltre alle escursioni e alle attività naturalistiche, il mini-campo è stato anche una vera e propria esperienza transfrontaliera. Ragazze e ragazzi italiani e francesi hanno camminato, mangiato, dormito e partecipato alle attività insieme. Questa dimensione franco-italiana ha permesso di favorire gli scambi tra i giovani dei due versanti delle Alpi Marittime e di condividere esperienze, pratiche, musica e punti di vista diversi su uno stesso patrimonio naturale.
In totale, il percorso era lungo circa 30,5 chilometri. Un itinerario impegnativo, che richiedeva una buona preparazione fisica, ma che soprattutto ha permesso ai partecipanti di vivere appieno la montagna e di comprendere l’importanza della cooperazione e dell’aiuto reciproco in un ambiente impervio.
Un’iniziativa promossa dal progetto LIFE WolfAlps EU e sostenuta dal GECT
Questo mini-campo si inserisce nel solco delle azioni di educazione e sensibilizzazione che costituiscono l'eredità del progetto LIFE WolfAlps EU, che ha operato per migliorare la convivenza tra il lupo e le attività umane nelle Alpi.
L’organizzazione del soggiorno ha coinvolto il personale delle Aree Protette Alpi Marittime e del Parco Nazionale del Mercantour, oltre a numerosi accompagnatori e professionisti della montagna. Il progetto ha inoltre beneficiato delle risorse messe a disposizione dal GECT Parco europeo Alpi Marittime-Mercantour, che hanno permesso di offrire questa esperienza gratuitamente ai partecipanti.
Per tre giorni, i giovani hanno così sperimentato un altro modo di imparare: camminando, osservando, incontrando gli attori del territorio e vivendo insieme.
Un’immersione concreta che ricorda come la conoscenza della natura non si limiti ai libri o alle aule scolastiche. Si costruisce anche lungo i sentieri, a contatto con i paesaggi e con coloro che danno vita alla montagna. E, sulle tracce del lupo, i giovani Young Ranger hanno imparato soprattutto una cosa: per vivere insieme, bisogna prima imparare a conoscersi meglio.