Il viaggio per "sentieri e rifugi" continua...

Leggi le descrizioni dettagliate e scarica le tracce GPX/KML dei percorsi, lasciati ispirare da video e fotografie che raccontano la bellezza del Parco Naturale Marguareis.
Itinerari di più giorni
Alto Tanaro Tour

Barchi 670m (Valle Tanaro - Ormea)
Impegno: +7071m 118,3km
9giorni

1 | L'Alto Tanaro Tour

L’Alto Tanaro Tour è un itinerario ad anello di nove tappe che attraversa l’Alta Valle Tanaro, territorio di confine dove le influenze liguri e mediterranee si mescolano all’ambiente alpino. Con partenza e arrivo nell’area di Garessio (600 m), il percorso raggiunge le quote più elevate tra il Rifugio Don Barbera e Colla Rossa, superando i 2.000 metri, e rappresenta un modo ideale per scoprire a passo lento paesi, paesaggi e culture di questa valle dal carattere unico.

Panorama sul Marguareis dal Passo di Framargal

Rifugio Pian delle Gorre 1032m (Valle Pesio - Pian delle Gorre)
Impegno: +3705m 47,9km
5giorni

2 | Il Giro del Marguareis

Il Giro del Marguareis è un trekking ad anello di quattro o cinque giorni attorno al massiccio del Marguareis, la cima più alta delle Alpi Liguri. Divenuto in pochi anni uno degli itinerari a tappe più apprezzati dell’arco alpino sud-occidentale, deve il suo successo agli spettacolari paesaggi carsici d’alta quota e alla particolare posizione tra Alpi e Mediterraneo, con la vicinanza al mare che rappresenta un forte elemento di attrazione, soprattutto per gli escursionisti provenienti dal Centro e Nord Europa.

Escursioni giornaliere
La Roccarina

Chiusa di Pesio 600 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +241m 6,4km
2:00h

1 | Roccarina (anello)

Breve anello nel verde consigliato soprattutto nelle mezze stagioni. Si passa dalla Grangia del Castellar, primo nucleo certosino in Valle Pesio, antecedente alla costruzione della Certosa, e dalla sorprendente palazzina di caccia di Mombrisone, da tempo abbandonata. Il prato dell’area attrezzata della Roccarina, i resti di una fornace e il vicino villaggio archeodidattico completano i punti di interesse dell’itinerario, molto vario e sempre ben segnalato.

Via delle Borgate

Cappella dell’Olocco 985 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +429m 6,7km
2:30h

2 | Via delle Borgate (anello)

La parte intermedia della Valle Pesio è punteggiata di borgate e baite in quota un tempo abitate tutto l’anno o nella bella stagione. Oggi per la maggior parte sono in rovina, sommerse dal bosco. Caso a sé è Baudinet, nucleo oggetto di un recente intervento di recupero per la realizzazione di un rifugio. La Via delle Borgate è un itinerario ad anello su sentieri e strade sterrate che offre la possibilità di entrare in contatto con un mondo che è scomparso.

Grange certosine (anello)

Certosa di Pesio 843 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +518m 8,4km
3:00h

3 | Grange certosine (anello)

I Certosini articolarono l’organizzazione agricola del territorio attraverso case coloniche chiamate “grange”. Tre di queste strutture si trovano sul costone, immediatamente a monte della Certosa, che divide il Vallone di San Bruno dalla Valle Fromenterola. La grangia di San Michele, quella più in quota, in tempi recenti è stata trasformata in un rifugio escursionistico. Notevole il castagno di oltre duecento anni, alto diciotto metri, che si trova accanto alla struttura ricettiva.

Sentiero natura

Certosa di Pesio 843 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +248m 4,1km
2:00h

4 | Sentiero Natura

Il Sentiero Natura collega le due località più famose e frequentate della Valle Pesio: la Certosa e il Pian delle Gorre. Il percorso, che si sviluppa principalmente nelle zone boscate ai lati del Pesio, viene utilizzato dal Parco per le uscite con le scuole ed è molto adatto per le famiglie. Lungo di esso sono stati posizionati pannelli che illustrano le caratteristiche dei diversi ambienti attraversati e delle principali specie forestali e animali che si possono incontrare.

Pis del Pesio

Pian delle Gorre 1032 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +569m 7,8km
3:00h

5 | Pis del Pesio (anello)

Due colonne d’acqua, dell’altezza di oltre venti metri, che fuoriescono da fori in una falesia di calcare: ecco il Pis (piscio) del Pesio. Lo spettacolo si produce in tutta la sua potenza per un breve periodo dell’anno, al momento del disgelo o in caso di pioggia molto abbondanti. Ma la gita ad anello, che taglia il bel bosco di abete bianco del Prel, merita di essere percorsa anche in estate, poiché permette di vedere altre cascate, come quelle del Gias Fontana e del Saut, sempre attive.

Passo del Duca

Pian delle Gorre 1032 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +1064m 12,4km
5:00h

6 | Passo del Duca (anello)

Il piacere di camminare lungo una ex strada militare che con un lungo traverso nell’abetina del Prel e una successiva serie di perfetti tornanti, permette di raggiungere il Passo del Duca e di affacciarsi sulla tormentata Conca delle Carsene. Sull’ex rotabile sono stati fatti lavori per renderla percorribile anche dalle biciclette. Al ritorno per chi cammina la discesa sul Vallone del Marguareis offre notevoli scorci panoramici sulle cime dell’omonimo gruppo.

Rifugio Garelli

Pian delle Gorre 1032 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +1023m 11,8km
5:00h

7 | Rifugio Garelli (anello)

L’escursione con la maggiore frequentazione nel Parco. Ha tutto per piacere: un bel sentiero che sale nel bosco di abeti per poi sbucare nelle praterie in quota, un rifugio accogliente con vista spettacolare sull’imponente versante settentrionale del Marguareis, massima elevazione, con i suoi 2652 metri, dell’omonimo massiccio. La discesa lungo il selvaggio e tormentato vallone del Marguareis completa la scoperta del cuore delle Alpi Liguri.

Pian del Creus

Pian delle Gorre 1032 m (Valle Pesio – Chiusa Pesio)
Impegno: +435m 5,5km
2:00h

8 | Pian del Creus (anello)

C’è un momento speciale in questa escursione, ed è quando dopo la lunga e ripida salita nel bosco ci si affaccia sulla grande radura pianeggiante del Creus. D’improvviso si passa dal chiuso all’aperto, dall’ombra al sole: un contrasto netto, che sorprende. Ai margini del pianoro c’è un rifugio, oggi privato, utilizzato dai partigiani durante la seconda guerra mondiale. Sulla via del rientro consigliabile una breve digressione per ammirare la cascata del Saut.

Colle del Pas e Cima Pian Ballaur

Pian Marchisio 1634 m (Valle Ellero – Roccaforte M.vì)
Impegno: +1010m 7,9km
3:30h

9 | Colle del Pas e Cima Pian Ballaur

Una bella strada sterrata, chiusa al traffico, permette con una comoda passeggiata che procede in un ambiente pascolivo per il quale l’aggettivo bucolico non è sprecato, di arrivare fino al Mondovì. Dal rifugio si sale in direzione della conca del Biecai, area umida di grande valore naturalistico, e alla Colle del Pas, balcone sull’area carsica di Piaggiabella. Senza itinerario obbligato si può salire sulla Cima Pian Ballaur, punto panoramico d’eccezione.

Passo e Cima delle Saline

Carnino Inferiore 1355 m (Valle Tanaro – Briga Alta)
Impegno: +830m 8,8km
2:45h

10 | Passo e Cima delle Saline

Come denuncia il toponimo del valico, si cammina lungo un percorso che in epoca medievale è stata una via del sale, tra le più importanti delle Alpi sud occidentali. A metà percorso una croce ricorda una delle tante vittime delle tormente di neve che spesso colpivano quanti, perlopiù donne, affrontavano il passo per andare a cercare lavoro in Riviera per i mesi invernali. Molto vario il percorso, con terrazzamenti, la Gola delle Saline, i pascoli in quota.

Vene del Tanaro

Viozene 1242 m (Valle Tanaro - Ormea)
Impegno: +416m 3,9km
3:20h

11 | Vene del Tanaro

Il sentiero che da Viozene porta alle Vene del Tanaro taglia un versante esposto a sud per cui può essere percorso per buona parte dell’anno. Meta è la zona della risorgiva che raccoglie le acque del sistema carsico del Mongioie nota tra le altre cose per la celerità dei suoi drenaggi: la portata complessiva delle suddette sorgenti infatti, può incrementarsi anche durante un semplice temporale estivo, passando in poco più di un'ora da 40 litri/secondo a ben 5000 litri/secondo.

Don Barbera e Marguareis

Carnino Superiore 1384 m (Valle Tanaro – Briga Alta)
Impegno: +1366m 8,6km
4:00h

12 | Don Barbera e Marguareis

Si parte da Carnino Superiore, tipico esempio di borgata dell’area brigasca, per infilarsi nella strettoia della Gola della Chiusetta, che dà accesso alla cappella di Sant’Erim e ai vasti pascoli dell’alta Valle dei Maestri. Al Rifugio Don Barbera non è improbabile trovare un certo affollamento, ma bastano pochi passi in direzione Marguareis per rientrare in una dimensione più intima. Dalla cima panorama che spazia dal mare al Monte Rosa.

Colla Rossa

Upega 1280 m (Valle Tanaro – Briga Alta)
Impegno: +935m 6km
3:00h

13 | Colla Rossa

Il bosco delle Navette, esteso su oltre mille ettari, è il lariceto posto più a sud nelle Alpi italiane. Al suo interno si sviluppano numerosi sentieri, che meritano di essere percorsi tutto l’anno ma in particolare in autunno, quando le chiome dei larici si colorano di giallo. Un itinerario particolarmente consigliabile è quello per Colla Rossa, depressione così chiamata per le rocce rossastre che emergono in corrispondenza del valico tra Valle Tanaro e Valle Roya.

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