Gli animali e noi

E se... un cane da difesa del gregge mi si avvicina minaccioso?

Gli animali e noi

Con il ritorno del lupo nelle valli alpine ha fatto la comparsa il cane da difesa del gregge o cane da guardanìa. In genere si tratta di pastori maremmani-abruzzesi, da sempre i più utilizzati...

Illustrazione di A. Dellavalle

Con il ritorno del lupo nelle valli alpine ha fatto la comparsa il cane da difesa del gregge o cane da guardanìa. In genere si tratta di pastori maremmani-abruzzesi, da sempre i più utilizzati a difesa dagli attacchi di lupi e cani randagi.
Gli esemplari di questa razza crescono a contatto con le pecore e il gregge diventa una famiglia da difendere contro qualsiasi minaccia.

Gli animali e noi è anche un pieghevole: qui puoi leggere e scaricare la pubblicazione!

cosa fare?

Può capitare durante le nostre escursioni di incontrare un gregge custodito da cani da difesa. È importante in questo caso tenere presente una cosa: tutti i cani sono dei potenziali predatori e in quanto tali reagiscono rincorrendo la preda nel momento in cui questa si dà alla fuga. Quando un cane da guardanìa ci viene incontro, fermiamoci e lasciamolo avvicinare parlando tranquillamente, con fermezza, cercando di calmarlo facendogli capire che non siamo una minaccia.

Teniamo i bambini per mano per evitare che, spaventati, si mettano a correre. Se tuttavia il cane non sembra convinto delle nostre buone intenzioni, indietreggiamo lentamente e torniamo sui nostri passi senza giragli la schiena, poi troviamo un percorso alternativo per procedere a distanza di sicurezza dal gregge. Adottando questo comportamento, in genere, le cose vanno a posto da sole e potremo proseguire la nostra escursione.

cosa non fare?

Per evitare che nel cane scatti l’istinto predatorio, anche se siamo spaventati dal suo atteggiamento, non dobbiamo fuggire per nessun motivo. Anche se ringhia o abbaia, non dobbiamo mai (mai!) lanciare pietre, agitare bastoni o altro cercando di apparirgli minacciosi: le nostre azioni avrebbero esattamente l’effetto opposto da quello desiderato. Invece di calmarsi o spaventarsi, il cane tende a diventare soltanto più irrequieto e aggressivo e la situazione rischierebbe di peggiorare. Stiamo calmi e aspettiamo il pastore: normalmente è nei paraggi e dovrebbe intervenire richiamando il cane.

La cosa migliore per evitare guai è evitare di avvicinarsi al gregge o, peggio, di cercare di attraversarlo, perché questo comportamento mette in allarme il cane da difesa: troviamo un percorso alternativo o aspettiamo con pazienza che il gregge sia transitato. Non dimentichiamo che noi siamo in vacanza, il pastore e il suo cane no: bisogna rispettare il loro lavoro!


E se...

Ultimo aggiornamento: 12/07/2022

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