Momenti di Marittime

Un'estate di Marittime

Momenti di Marittime

Momenti di Marittime si conferma vincente: intercettate oltre 2000 persone nei luoghi simbolo del territorio, il 65% in più rispetto al 2025. Positiva anche l'iniziativa I sabati a passo lento.

Nell'ambito del progetto Interreg ALCOTRA "BiodivTourAlps", nei weekend di luglio e agosto si è svolto Momenti di Marittime. Nei luoghi simbolo del Parco del Marguareis - Pian delle Gorre - e del Parco delle Alpi Marittime - Piano del Valasco - le Guide Parco si sono messe a disposizione di turisti ed escursionisti per fonire informazioni sulla rete sentieristica, sulla sicurezza in montagna e sugli aspetti naturalistici, culturali e storici del territorio.

Nel corso dell'iniziativa sono stati registrati 685 passaggi complessivi, con l'intercettazione di 2061 persone, il 65% in più rispetto al 2025!

Il 65% dei visitatori che hanno usufruito del servizio della Guida Parco proveniva dal Piemonte, il restante da altre regioni italiane, in particolare Liguria, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Campania e Puglia. Il 10% era costituito da visitatori stranieri, provenienti da diversi Paesi europei - Francia, Paesi Bassi, Germania, Austria, Svizzera, Svezia, Lettonia, Slovenia, Montenegro e Belgio - ed extraeuropei.

Una parte significativa dei visitatori provenienti dal Nord Europa ha utilizzato i presidi dell’Ente durante il percorso verso i due trekking di maggiore richiamo delle rispettive valli: il Giro del Marguareis in Valle Pesio e l’Alta Via dei Re in Valle Gesso.

Nel 2026, inoltre, le Aree Protette Alpi Marittime hanno introdotto la proposta I sabati a passo lento con l'obiettivo di contribuire alla gestione dei flussi turistici e alla riduzione dei possibili conflitti di fruizione. Un'azione strategica per decongestionare, almeno parzialmente, i principali punti di afflusso delle valli Pesio e Gesso, orientando i visitatori verso itinerari meno frequentati; la selezione di sei mete insolite, quindi, non è stata solo un'offerta escursionistica, ma un vero e proprio intervento di gestione dei flussi, finalizzato a promuovere una fruizione più equilibrata del territorio e a ridurre la pressione sulle aree maggiormente frequentate.

Le sei escursioni hanno registrato una partecipazione media di 12 persone per appuntamento, con un pubblico composto prevalentemente da gruppi familiari con bambini e persone di età superiore ai 65 anni, in larga parte di provenienza italiana e, in particolare, piemontese.

Gli itinerari proposti, tra cui il Bosco Bandito, Lo Viòl di Tàit e il Gias Baus 'd l'Ula, si sono dimostrati particolarmente adatti a un pubblico interessato alla qualità dell'esperienza e alla scoperta del territorio più che alla prestazione sportiva. La sperimentazione ha inoltre evidenziato come una fruizione più lenta del territorio favorisca un'osservazione maggiormente attenta dell'ambiente naturale. Grazie alla presenza e alla competenza delle Guide Parco, le escursioni si sono trasformate in occasioni di approfondimento e sensibilizzazione, contribuendo ad accrescere nei partecipanti la conoscenza del territorio e della sua biodiversità.

I risultati dell'iniziativa confermano il ruolo delle Aree Protette Alpi Marittime nella promozione di un modello di turismo sostenibile, consapevole e attento alla tutela della biodiversità.

L'esperienza 2026 di Momenti di Marittime e de I sabati a passo lento ha posto particolare attenzione alla sensibilizzazione sulle buone pratiche di comportamento in montagna, con l'obiettivo di favorire una maggiore consapevolezza dell'impatto che le attività umane, anche quelle apparentemente più semplici e quotidiane, possono avere sull'ambiente naturale.
In questa prospettiva, il visitatore non è considerato esclusivamente come fruitore del territorio, ma come soggetto attivo nella conservazione della biodiversità.

Nel complesso, Momenti di Marittime e I sabati a passo lento hanno dimostrato come la presenza delle Guide Parco possa svolgere una funzione strategica non solo di orientamento e supporto ai visitatori, ma anche di gestione dei flussi, educazione ambientale e promozione di una fruizione responsabile del territorio.
L'esperienza conferma pertanto la necessità di proseguire e rafforzare questo percorso, in coerenza con le finalità istitutive dell'Ente e con gli obiettivi di sostenibilità che guideranno le politiche delle Aree Protette nel prossimo decennio.

In un contesto globale caratterizzato dalle sfide della crisi climatica, l'iniziativa si inserisce coerentemente con gli obiettivi dell'Agenda 2030 e della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS). L'informazione turistica assume un significato più ampio rispetto alla semplice erogazione di un servizio: diventa uno strumento per trasmettere conoscenze, ridurre gli impatti antropici e favorire una maggiore consapevolezza delle relazioni tra uomo e ambiente.


Iniziativa realizzata nell'ambito del progetto Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 | BiodivTourAlps


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Ultimo aggiornamento: 10/09/2026

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