Clean Up Tour

I sentieri APAM superano l'esame contro i rifiuti

Clean Up Tour

Oltre 21 kg di rifiuti raccolti tra il Parco del Marguareis e delle Alpi Marittime: un dato che conferma il comportamento virtuoso dei frequentatori, ma che evidenzia una problematica ancora presente.

A. Schivalocchi

Sabato 29 e domenica 30 agosto, il Parco Naturale del Marguareis e quello delle Alpi Marittime sono stati al centro di un'importante iniziativa di partecipazione attiva dei cittadini, due giornate ecologiche per andare "a caccia di rifiuti". La scelta della Valle Pesio e della Valle Gesso è stata strategica per monitorare l'impatto della frequentazione antropica in aree di elevato valore naturalistica e richiamo turistico.

La tutela del patrimonio naturale delle Aree Protette Alpi Marittime, infatti, non può prescindere da una visione di sistema, capace di coniugare gestione locale e cooperazione internazionale. In questo quadro si inserisce il Clean Up Tour 2026, nato dalla volontà di unire le forze e soprattutto le competenze per un'azione coordinata contro l'abbandono dei rifiuti, anche di piccolissime dimensioni, lungo i sentieri maggiormente frequentati e nelle aree montane.

L'alleanza tra l'Ente e la fondazione svizzera Summit Foundation, inserita anche come azione nell'ambito del progetto transfrontaliero Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 "BiodivTourAlps", non è soltanto formale, ma si traduce in una concreta collaborazione sul territorio e nella condivisione di obiettivi e strumenti di sensibilizzazione ambientale.

L'identità del territorio è stata valorizzata fin dall'avvio delle due giornate ecologiche attraverso il coinvolgimento delle realtà locali. L'accoglienza dei volontari è stata infatti accompagnata da una colazione a base di miele e fette biscottate a marchio Qualità Parco APAM, a testimonianza di come tutela ambientale, valorizzazione del territorio e sviluppo economico sostenibile possano e debbano procedere insieme.

Il coordinamento delle due giornate, curato da Andrea Schivalocchi per Summit Foundation e dal personale APAM, tra tecnici e guardiaparco, ha coinvolto anche due guide di comprovata esperienza: Daniele Dalmasso in Valle Pesio e Franco Borgogno in Valle Gesso, con il supporto di numerosi volontari dell'Associazione Amico Parco.
La loro attività non si è limitata agli aspetti organizzativi e logistici, ma ha trasformato la raccolta dei rifiuti in una vera e propria occasione di monitoraggio! La catalogazione degli oggetti rinvenuti ha permesso infatti di raccogliere informazioni utili a comprendere lo stato dei sentieri maggiormente frequentati e le principali forme di abbandono.

I quantitativi raccolti restituiscono l'immagine di un territorio complessivamente pulito, ma l'analisi qualitativa dei rifiuti impone di non abbassare la guardia. In un ecosistema che punta al principio del "rifiuto zero", la scarsità di grandi dimensioni non deve generare un falso senso di sicurezza: ogni singolo rifiuto rimosso rappresenta un risultato concreto per la tutela della naturalità dei luoghi e della qualità degli ambienti e delle acque.

Valle Pesio

Quindici partecipanti hanno raccolto 17,38 kg di rifiuti lungo la strada principale e i sentieri in direzione Pian delle Gorre. Tra i materiali rinvenuti spiccano circa 250 mozziconi di sigaretta. Particolarmente curioso l'oggetto che si è aggiudicato il "premio" per il ritrovamento più insolito: un cappellino promozionale con lo slogan "Vola all'isola ecologica", un autentico paradosso considerando il luogo in cui è stato abbandonato.

Valle Gesso

I sette partecipanti hanno raccolto 3,87 kg di rifiuti, tra cui circa 125 mozziconi di sigaretta. L'oggetto più singolare è stata una lima per unghie: un rifiuto di piccole dimensioni che, una volta disperso nell'ambiente, può contribuire all'introduzione di materiali metallici e plastici in un ecosistema particolarmente sensibile.

Complessivamente nei due Parchi, sono stati raccolti poco più di 21 kg di rifiuti in due giornate, lungo un tracciato complessivo di circa 15 chilometri. Un dato che conferma il comportamento generalmente virtuoso dei frequentatori, ma che evidenzia allo stesso tempo una sfida educativa ancora aperta: quella dei piccoli rifiuti, il cosiddetto littering, spesso percepiti come trascurabili ma capaci di produrre effetti significativi quando si accumulano e persistono nell'ambiente.
Gli stessi mozziconi di sigaretta non sono semplici rifiuti: contengono residui di tabacco, nicotina e altre sostanze che possono essere rilasciate nell'ambiente e raggiungere il suolo e le acque. Per questo motivo, anche un gesto apparentemente piccolo come lasciare un mozzicone lungo il sentiero può avere conseguenze sull'ecosistema.

Alcuni momenti del Clean Up Tour in Valle Gesso e in Valle Pesio | Foto di A. Schivalocchi

Particolarmente significativo il ritrovamento di numerosi sacchetti per le deiezioni canine abbandonati nel sottobosco o ai margini dei sentieri. Si tratta di un doppio paradosso: da un lato, il sacchetto, soprattutto se in materiale plastico, può persistere a lungo nell'ambiente; dall'altro, le deiezioni possono rappresentare una fonte di microrganismi e parassiti e alterare localmente l'equilibrio naturale del suolo. Anche quando utilizzato correttamente per raccogliere le deiezioni, quindi, il sacchetto deve essere sempre portato a valle e conferito negli appositi contenitori.

Un discorso analogo riguarda i fazzoletti di carta, spesso lasciati dietro rocce o cespugli, ma anche in bella vista. Oltre all'impatto sul paesaggio, la loro permanenza nell'ambiente può essere più lunga di quanto si immagini, soprattutto in condizioni climatiche rigide. Alcuni prodotti possono inoltre contenere additivi, profumi o altre sostanze non naturalmente presenti nell'ecosistema. Anche in questo caso la regola è semplice: ciò che porta in montagna deve essere riportato a valle.

Le Aree Protette Alpi Marittime, in qualità di custodi di ambienti ed ecosistemi di particolare pregio, intendono ribadire che la montagna è un ambiente fragile, nel quale i processi naturali possono svilupparsi con tempi più lunghi rispetto ad altri contesti. Le basse temperature invernali e la copertura nevosa possono rallentare sensibilmente i tempi di decomposizione della materia organica.

Il Clean Up Tour 2026 non rappresenta un intervento isolato, ma si inserisce nella più ampia campagna "Se mi lasci non vale!", sostenuta dai Fondi PNRR - Missione 2 e collegata alle Green Communities MARGREEN. L'obiettivo è contribuire a uno sviluppo turistico delle Alpi Marittime capace di convivere con la conservazione della biodiversità e con la tutela degli ecosistemi delle aree protette.
L'iniziativa si collega inoltre alla filosofia dell'Ente APAM, sintetizzata nello slogan "Porta su l'acqua, porta giù i rifiuti", un messaggio semplice che racchiude un principio fondamentale di responsabilità individuale: la montagna non è un luogo in cui lasciare ciò che non ci serve più, ma è un ambiente che si attraversa come ospiti e che siamo chiamati a custodire.


Iniziativa organizzata nell'ambito del progetto Interreg VI-A Francia-Italia ALCOTRA 2021-2027 | BiodivTourAlps


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Ultimo aggiornamento: 03/09/2026

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