Pipistrelli

20 specie di chirotteri

"Topino volante che sembri un disegno animato: in modo scientificamente errato ma simpatico e icastico così definiva i pipistrelli la poetessa Alda Merini. I pipistrelli o chirotteri (il termine deriva dal greco chiro- e del pterón "ala" e significa "mano alata") sono gli unici mammiferi in grado di volare. Volano grazie a una particolare modificazione della mano e del braccio, che si sono trasformati in un’ala costituita da una sottile membrana simile alla pelle, il patagio.

Le specie europee sono tutte notturne e insettivore, cacciano emettendo ultrasuoni dalla bocca e captano le onde di rimbalzo tramite le orecchie o il naso, a seconda delle specie. I pipistrelli utilizzano l’emissione degli ultrasuoni, a diversa frequenza, anche per spostarsi con sicurezza nell’oscurità totale.

Il loro ruolo ecologico li vede protagonisti indiscussi nel limitare le popolazioni di molti insetti dannosi per le foreste e per molte attività umane. Durante il giorno il pipistrelli sono soliti riposare all’interno delle grotte, nelle fessure di vecchi alberi o di edifici abbandonati. All’interno del territorio delle Aree Protette delle Alpi Marittime sono state censite 20 delle 30 specie di chirotteri presenti in Italia. Fra queste, il rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros) è quella che desta il maggior interesse, in quanto se ne conosce l’unico luogo di parto presente sul territorio piemontese.