LICHENI NO PANIC - Diversità in frutteto

#citizenscienze

È possibile stabilire una connessione tra presenza dei licheni e pratiche agricole?
È questa la domanda alla base del progetto LICHENI NO PANIC - Diversità in frutteto, nato al DISAFA | Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali ed Alimentari dell’Università di Torino e promosso dal Comizio Agrario di Mondovì.

I licheni sono organismi complessi, dei veri e propri micro-ecosistemi, risultato della simbiosi tra organismi fotosintetici e partner fungini.
Il rapporto tra questi organismi e l’agricoltura è ancora poco conosciuto e per certi aspetti considerato controverso. Vige ancora la credenza, infondata, che la presenza di licheni sulle piante da frutto sia negativa, indice di cattiva gestione o malattie. Per questo anche nelle aziende non convenzionali, a gestione biologica, si tende ad eseguire trattamenti (di solito rameici) allo scopo di debellarli. Ma questi organismi non sono parassiti e non danneggiano le piante su cui crescono. Inoltre è stato scientificamente dimostrato il loro ruolo come efficaci biomonitor della qualità ambientale e delle pratiche di gestione.

Licheni – no panic è il primo progetto sia scientifico sia di #citizenscienze, ad ampio spettro relativo alla presenza dei licheni nei frutteti.
Si propone di aumentare le conoscenze sulle specie licheniche che crescono sulle diverse piante da frutto e di fornire maggiori informazioni sul rapporto licheni – agricoltura. L’obiettivo è di arrivare a capire quali siano le buone pratiche di gestione di questi organismi e il ruolo che possono avere, nell’ottica di un agroecosistema biodiverso e sostenibile. Oltre a sperimentazioni in campo volte a raccogliere dati quali e quantitativi in diverse tipologie di frutteti e di gestione, il progetto propone una azione di citizen scienze per mappare la presenza dei licheni su alberi da frutto tramite rilievi diffusi sul territorio (per la fase iniziale ci si concentrerà su Piemonte e Valle d’Aosta). I progetti di #citizenscienze sono proliferati nell'ultimo decennio rendendo possibile monitorare gli impatti ecologici e sociali dei cambiamenti ambientali su larga scala attraverso diverse app.
*LICHENI NO PANIC** si inserisce in questo filone e si propone di coinvolgere i cittadini, rendendoli partecipi alla ricerca e più consapevoli sui temi della biodiversità e della sostenibilità delle pratiche agricole.

Come piattaforma digitale su cui lanciare il progetto e raccogliere le osservazioni, è stato scelto iNaturalist, una piattaforma social utilizzabile via web e mediante dispositivi mobili per la condivisione di osservazioni naturalistiche nata dalla collaborazione tra California Academy of Science e National Geographic.
Prendere parte a Licheni – no panic è davvero molto semplice: una volta scaricata l’applicazione di iNaturalist e creato un account, basta aderire al progetto e aggiungere man mano le proprie osservazioni, compilando i campi richiesti (localizzazione, specie da frutto e tipologia di impianto). La fotografia dovrà essere incentrata sul lichene, abbastanza vicino da poter essere riconosciuto e determinato dagli esperti. Ci auguriamo che la partecipazione attiva a questo progetto possa sensibilizzare e contribuire a guardare a questi piccoli organismi con occhi diversi!

I docenti e ricercatori coinvolti nel progetto sono:
Deborah Isocrono, lichenologa, professoressa associato di Botanica;
Cristiana Peano, professoressa associato di Frutticoltura;
Nadia Borgetti, responsabile della comunicazione;
Chiara Michelone, borsista.
Per informazioni: licheninopanic@unito.it.


Pubblicata il 25/06/2021
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