I fiori di montagna

#incontriravvicinatissimi

Le emozioni che i fiori possono trasmettere sono ben note a ognuno di noi. Pochi soggetti attirano la nostra attenzione quanto un paesaggio naturale tinto dai mille colori delle fioriture primaverili. In realtà una miriade di piante adotta una strategia riproduttiva basata sulla “messa in scena” di un organo complesso, finalizzato alla riproduzione, detto comunemente “fiore”, spesso aiutato in tale intento da altre forme di vita, soprattutto insetti. E così colori, profumi, prelibate sostanze zuccherine fanno tutte parte di questo grande teatro della natura che prende il nome di “fioritura”.

I fiori hanno da sempre ammaliato e affascinato gli uomini, spesso raccolti per i motivi più disparati, dall’uso alimentare/medicamentoso, al commercio, al collezionismo...
Nelle Aree Protette Alpi Marittime, dalle zone di fondovalle alle cime più alte delle montagne, le fioriture davvero non mancano. Alcune specie fioriscono già ai primi cenni di primavera, quando la competizione tra piante non è ancora così accesa. Altre, invece, aspettano condizioni climatiche più stabili.
Alcune specie, sempre per evitare l’eccessiva competizione, nel corso del tempo si sono adattate a condizioni difficili, resistendo a basse temperature o sopravvivendo in zone “magre”, come su rocce e pietraie. Molte piante sono condizionate dal substrato sottostante: alcune specie si diffondono solo su terreni acidi, altre, più numerose, solo su terreni basici.

Esistono specie endemiche, ossia che hanno trovato solo in determinate aree geografiche più o meno ristrette condizioni necessarie alla propria sopravvivenza e piante cosmopolite, ossia presenti e diffuse in molte zone del nostro pianeta.
Innumerevoli sono i fattori che condizionano la crescita dei vegetali, ma nel corso del tempo le piante hanno saputo adattarsi ad infinite condizioni avverse, riuscendo a colonizzare una vastità sconfinata di territori.

Uno scrigno di endemismi e biodeversità

L’intero arco alpino presenta un ricchezza floreale davvero eclatante, ma la zona delle Alpi Marittime è tra le più preziose e importanti da un punto di vista vegetazionale, data l’elevata biodiversità ed il numero di specie endemiche.
Per la loro rarità, diverse specie sono state infatti inserite negli Allegati della Direttiva Europea Habitat, tra le specie a protezione assoluta dalla L.R. del Piemonte n°32/82, e citate nella “Red List della Flora Italiana”.

Testo a cura di Marco Dogliotti.