La primula di Allioni

Incontri ravvicinatissimi

Classe: Magnoliopsida
Ordine: Primulacee
Specie: Primula allionii
Nome comune: Primula di Allioni


È una pianta erbacea perenne, facente parte del folto gruppo delle cosiddette “Primule Rosse” con cui la Regione Piemonte, nel 1982 con la LR. 32, individuò le specie a protezione assoluta.
In fioritura, su uno strato di foglie delle annate precedenti, si ergono brevi fusti alla cui sommità sviluppano fiori ermafroditi, che variano dal lillà al rosa violetto al bianco rosato.


La fioritura è piuttosto precoce e avviene tra febbraio e maggio, in funzione soprattutto di altitudine ed esposizione.
Data la sua limitata diffusione, è (di fatto) inserita nel “Libro Rosso delle piante d’Italia” (e protetta dalla Legge Regionale n°32/82 in materia di patrimonio naturale).

Distribuzione e habitat

Si tratta di una specie endemica, localizzata nel basso Piemonte, nelle valli Gesso e Vermenagna, con sconfinamento in Val Roya, in territorio francese. Cresce in fessure di rocce umide e calcaree, spesso in prossimità di colatoi o sotto le volte di piccoli anfratti, tra i 700 e i 1400 m, con eccezioni fino ai 2000 m nella zona del gruppo Bec d’Orel-Bussaia.

Uno splendido relitto

La primula di Allioni è considerata un relitto pre-glaciale, residuo di una vegetazione che si estinse fondamentalmente con le glaciazioni del Quaternario.
Il nome la ricollega a un illustre botanico torinese, Carlo Allioni (1728-1804) autore de “Flora pedemontana” opera che per prima diffuse in Italia il sistema linneiano di classificazione delle specie.



Testo a cura di Marco Dogliotti.