Cosa indossare, portare, lasciare a casa, comunicare
Cose da sapere per organizzare al meglio un'uscita nelle Aree Protette delle Alpi Marittime
Cosa indossare, portare, lasciare a casa, comunicare
Per la sicurezza e la qualità delle esperienze in ambiente naturale sono indispensabili alcuni elementi. Scopri cosa portare, cosa lasciare a casa, cosa comunicare.
Cosa deve avere con sé ogni partecipante
Le escursioni che proponiamo ai gruppi scolastici non presentano mai particolari difficoltà tecniche, tuttavia è sempre richiesta la dotazione minima per poter affrontare in sicurezza - sia con il sole che con la pioggia - un normale sentiero di montagna, dove è normalissimo incontrare facili attraversamenti di corsi d'acqua, pozzanghere e tratti fangosi. È una questione di sicurezza, ma anche di assicurazione: infatti i dipendenti del Parco e le Guide del Parco hanno un'assicurazione relativa alla responsabilità civile che copre l'accompagnamento di singoli e gruppi, ma perché sia efficace in caso di incidente occorre che i partecipanti (docenti e accompagnatori inclusi!) siano ben equipaggiati.
Cosa portare?
- sempre: scarpe adatte all’escursionismo in montagna con carrarmato e lacci da annodare (non vanno bene: scarpe da tennis, scarpe da ginnastica con suola liscia, no Nike AIR e simili);
- sempre: zaino (borse, borsoni, sacchetti e trolley non vanno bene);
- sempre: vestiti comodi che non si teme di sporcare;
- sempre: giacca a vento/k-way/mantella impermeabile;
- sempre: abbigliamento a strati, in modo da poterlo modulare a seconda delle condizioni meteo;
- sempre: borraccia piena d'acqua (evitare le bottiglie di plastica e tutto ciò che produce rifiuti (succhi di frutta, tè, etc.);
- in estate: berretto/bandana, crema solare (ne bastano un paio da condividere), occhiali da sole;
- in inverno: guanti e cappello.
Siccome scarpe e indumenti da montagna hanno un costo, consigliamo a chi non è sicuro di poterli sfruttare in altre occasioni di non acquistarli, ma di farseli imprestare.
ATTENZIONE!!!
Le scarpe sono valutate idonee o meno a insindacabile giudizio della Guida e/o del dipendente del Parco che accompagna. In caso di persone sprovviste di calzature idonee, la Guida proporrà all’intero gruppo un percorso alternativo più agevole e sicuro - ma anche meno bello e più banale - su asfalto o strada bianca, senza che per questo sia dovuto alcun risarcimento nei confronti del singolo partecipante o del gruppo. L’itinerario alternativo rischia quindi di essere un ripiego che non uguaglia per interesse e soddisfazione il programma originario della giornata: da evitare.
L'insegnante fa sempre la differenza
Il ruolo dei docenti per la buona riuscita di un'esperienza nel Parco è super importante, anzi: essenziale. Un insegnante entusiasta, presente e partecipe fa tutta la differenza del mondo perché contagia i suoi studenti, li motiva e... li tiene d'occhio.Ricordiamo infatti che le Guide Parco e i dipendenti del Parco sono responsabili della sicurezza legata alle attività e al contesto ambientale, ma non sono responsabili della sorveglianza degli alunni rispetto alle interazioni fra loro: l'ordine pubblico è sempre a carico dei docenti :)
Fragilità e bisogni speciali: meglio siamo informati, più riusciamo a essere inclusivi
È fondamentale che venga comunicata fin da subito la presenza di soggetti con fragilità di qualsiasi tipo (fisiche, cognitive, psichiche, sociali), in modo da poter definire insieme a docenti e accompagnatori un'esperienza inclusiva che incontri le esigenze del gruppo.Scoprire ormai sul posto il giorno stesso della gita che ci sono persone con bisogni speciali può compromettere l'attività per tutti, con grandissimo dispiacere di ciascuno.
Rapporto Guida/accompagnati per garantire la sicurezza e la qualità dell’accompagnamento in ambiente naturale
Per riuscire a seguire al meglio i gruppi sia nei laboratori che in escursione è fondamentale un rapporto numerico adeguato fra accompagnatori e accompagnati: una sola guida con 50 persone, per quanto sia in gamba, non è umanamente in grado di garantire né la sicurezza né la qualità dell'accompagnamento.Le proporzioni ottimali riportate di seguito sono indicative, singoli casi particolari (per esempio, legati ad alunni con fragilità) possono essere valutati di volta in volta:
- Attività di laboratorio con brevi spostamenti e semplici attività all’aria aperta in prossimità delle strutture: max 25 persone (+/-2) (docenti e/o accompagnatori e/o tutori inclusi);
- Escursione su sentiero in ambiente naturale:
- gruppi scolastici max 20 persone (docenti e/o accompagnatori e/o tutori inclusi);
- gruppi di extrascolastici max 20 persone. NB: eventuali minori nel gruppo devono sempre avere al seguito un tutore responsabile per tutta la durata dell’escursione;
Trekking di più giorni: max 12 persone (+/- 2).