Incontro progetti Migrans e Gipeto

Monitoraggio e conservazione

I partecipanti all'incontro a Valdieri | E. Chiecchio.

A Valdieri, sabato 18 dicembre, per il tradizionale appuntamento di fine anno dei progetti Migrans e Gipeto si sono riuniti una cinquantina di esperti di avifauna provenienti da tutto il Piemonte, dalla Liguria e dalla Francia. Nell’incontro, promosso dall’Ente delle Aree Protette delle Alpi Marittime, i collaboratori dei progetti hanno presentato i risultati dei monitoraggi condotti nei loro territori sulle specie migratrici e sull’avvoltoio.

Tra i risultati del Progetto Gipeto è stato evidenziato il successo della terza riproduzione della specie nelle valli di Lanzo, nel torinese, e la presenza di un nuovo potenziale sito in provincia di Cuneo. Se andrà a buon fine si potrà brindare alla prima nascita di gipeto nella Granda, dove, dal 1994, e per diversi anni, le Alpi Marittime e il Mercantour hanno condotto rilasci di animali allevati in cattività.
Nelle Alpi occidentali italiane è accertata la presenza di otto coppie di gipeto. Dalle comunicazioni dei relatori è emerso anche l’aumento di avvistamenti nelle valli Susa, Chisone, Pellice e Germanasca e nel Verbano-Cusio-Ossola.

Per quanto riguarda invece il Progetto Migrans, i partner hanno illustrato i buoni risultati dei monitoraggi condotti nei parchi del Monviso e del Beigua e la conferma dell'importanza della Valle Stura di Demonte per la migrazione post-riproduttiva del Falco pecchiaiolo.

I dati e i rapporti a cura della rete di enti, associazioni e volontari che contribuiscono con il loro lavoro a conoscere meglio il mondo naturale e le dinamiche che lo regolano saranno riassunti sui bollettini infoMigrans e infoGipeto che sono in corso di redazione e che saranno disponibili insieme ai numeri arretrati on line cliccando qui!.


Pubblicata il 23/12/2021
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