5x1000 per il monitoraggio delle specie in Direttiva Habitat

Ricerca scientifica

Rosalia alpina, insetto inserito negli allegati II e IV della Direttiva Habitat | M. Dogliotti

Euphydryas maturna, Rosalia alpina, Cypripedium calceolus: una farfalla a rischio sopravvivenza, un cerambicide e un'orchidea la cui tutela è di interesse prioritario per l'Europa. Sono alcune delle numerose specie che le Aree Protette Alpi Marittime tengono sotto osservazione per garantirne la conservazione.

L'attività scientifica dell'Ente, gestore di due Parchi, otto Riserve e venti siti della Rete Natura 2000, comprende il controllo periodico della presenza, della consistenza e dello stato di conservazione delle varie specie, avvalendosi della "citizen science" (ricerca scientifica sviluppata con il supporto dei cittadini), del personale dell'Ente ma anche della collaborazione di giovani ricercatori e di specialisti di singole specie che devono essere retribuiti.

Destina il tuo 5 per mille alle Aree Protette Alpi Marittime per sostenere la ricerca scientifica necessaria a tutelare la biodiversità di uno dei territori più ricchi di habitat, specie vegetali e animali d'Europa.

Come fare?
I modelli per la dichiarazione dei redditi 730, Certificazione Unica (CU) e Redditi Persone Fisiche (ex UNICO) contengono uno spazio dedicato al 5x1000. Basta apporre la propria firma nel riquadro “Sostegno degli Enti Gestori delle aree protette” oppure "Finanziamento della ricerca scientifica e dell'università" ed inserire il codice fiscale dell'Ente Aree Protette Alpi Marittime: 96009220045.


Nel 2020 l'Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime ha ricevuto dalla destinazione del 5 per mille 3.482,68 euro che sono stati investiti nella manutenzione della rete sentieristica.


Pubblicata il 19/04/2022
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