Carta di Intenti della Comunità Custode "Bosso – Valle Grana"

Pitem Interreg Alcotra Biodiv’Alp

Piermario Giordano alla firma della Carta | E. Chiecchio.

Mercoledì 20 aprile, nella sede dell'Unione montana Valle Grana è stata firmata la Carta di intenti della Comunità Custode di Biodiversità Bosso – Valle Grana.
Il documento è stato elaborato nell’ambito del progetto Biodiv del Pitem Interreg Alcotra Biodiv’Alp che promuove la biodiversità e gli habitat quale fattore di sviluppo dei territori e per mettere in atto una governance per la valorizzazione e la tutela attiva e partecipativa della biodiversità transalpina. Obiettivi che si perseguono anche con la costituzione di cosiddette Comunità Custodi di Biodiversità, costituite da portatori di interesse (pubblici e privati), i quali con la sottoscrizione della Carta di intenti si impegnano a realizzare azioni di promozione e gestione sostenibile della biodiversità locale.
Per quanto riguarda la Valle Grana le azioni sono mirate in particolare alla conservazione del bosso. Un arbusto assente sull’arco alpino, ad eccezione di alcune stazioni in provincia di Cuneo, inserito nella Lista Rossa delle specie minacciate. Il principale fattore di rischio è la diffusione della Piralide del bosso, farfalla esotica che si nutre in modo esclusivo delle foglie della pianta fino a causarne la morte o forti danneggiamenti.

La Carta individua tre azioni specifiche a favore della conservazione e valorizzazione del bosso attraverso: la gestione selvicolturale attiva e sostenibile anche mediante l’utilizzo del suo legname in torneria ed artigianato artistico; il monitoraggio dello stato sanitario della specie e la creazione di popolamenti a quote superiori alle attuali per limitare la presenza della Piralide; la lotta al parassita e la promozione di una produzione mellifera da tutelare con un marchio di qualità e di origine per il miele di bosso o di bossoleta.

Hanno firmato la Carta di Intenti della Comunità Custodi del bosso: Piermario Giordano, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime Ente che gestisce il Sic “Comba di Castelmagno” (istituito appositamente per la conservazione dei popolamenti di bosso); Marco Marino, sindaco del Comune di Pradleves; Lorenzo Massai per la Coop. Blue Biloba – Forest Sharing; Claudio Luciano per l’associazione La Cevitou – Ecomuseo del Castelmagno.

A introdurre la sottoscrizione della Carta, la presentazione Pitem Interreg Alcotra Biodiv’Alp da parte di Matteo Massara (Regione Piemonte) e poi sono seguiti interventi dei soggetti firmatari della Carta: “Le Aree Protette Alpi Marittime e la gestione dei siti Natura 2000: il SIC Comba di Castelmagno e l’habitat rupicolo del bosso” a cura di Erika Chiecchio; “La Comunità Custode del bosso: attività svolte, risultati ottenuti e prospettive future esposte” a cura di Paolo Varese, animatore del progetto; “Le attività di monitoraggio, ricerca e contrasto alla piralide del bosso” a cura di Chiara Ferracini DISAFA e di Francesca Barbero DIBIOS dell'Università degli Studi di Torino; “La Forest sharing per la gestione e valorizzazione forestale del bosso e dei boschi privati della Val Grana” a cura di Yamuna Giambastiani, Coop. BlueBiloba; “Il legno di bosso: aspetti tecnologici, storia degli impieghi e sostituti” a cura di Flavio Ruffinatto, DISAFA UniTo, Marco Lijoi, liutaio; “Lo standard Biodiversity Friend® Beekeeping e la Carta di San Michele all'Adige” a cura di Nicola Tormen, wba-project.com.

Sul canale YouTube del Pitem Biodivalp a breve si potrà vedere la registrazione della giornata.


Pubblicata il 21/04/2022
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