Villar San Costanzo il paese che piace alla gente

Dal territorio

"Dal territorio": la pagina dedicata ai 17 comuni delle Aree Protette Alpi Marittime. Uno spazio per presentare le azioni e i progetti degli Enti locali che costituiscono i nostri Parchi e Riserve. L'appuntamento con "Dal territorio" di questa settimana è con il Comune di Villar San Costanzo.


“Ridente” è un termine un po’ desueto, di manzoniana memoria, ma appropriato per descrivere Villar San Costanzo. Il piccolo centro della bassa Val Maira, infatti, rallegra lo sguardo del turista e ne rasserena lo spirito. Presidiato dalla monumentale abbazia benedettina il capoluogo è disteso al sole ai piedi della Riserva naturale Ciciu del Villar e del Monte San Bernardo offrendo come una terrazza panoramica la bella vista della pianura chiusa nell’abbraccio delle Alpi Liguri e Marittime.
Clima, posizione geografica, ricchezza di attrattive insieme alla particolare vivacità imprenditoriale locale fanno di Villar una delle poche realtà alpine delle nostre montagne ad essere in controtendenza demografica. Terminato il grande esodo dalla montagna, dagli anni Novanta la popolazione ha iniziato a crescere. Quest’anno ha raggiunto quota 1560 residenti, il record degli ultimi 30 anni. Il Comune nel 2021 è tra i preferiti in Piemonte per coloro che hanno scelto di trasferire la residenza dalla città alla montagna nell’ambito di un bando della Regione che ha messo fondi a disposizione per favorire nuovi insediamenti nelle “Terre Alte”.

“Credo sia dovuto al fatto che siamo una realtà comoda, vicina ai grandi centri – spiega il sindaco Gianfranco Ellena –, ma dipende anche da quanto abbiamo fatto per rendere il paese più bello e vivibile. Dalla sistemazione del verde all’arredo urbano, alla costruzione della passerella che collega il Comune con la pista ciclabile per Dronero e poi per il buon livello dei servizi e l’eccellenza delle scuole. Senza dubbio ha la sua importanza il fatto che qui viviamo in pianura ma con dietro casa le montagne e la possibilità di salire per strade e sentieri sino ad Elva e l’alta valle”.
Ellena è della frazione Morra ed è al terzo mandato consecutivo. Non potrà più candidarsi nel 2024 ma con i suoi colleghi ha “seminato” per far crescere in alcuni giovani lo spirito di servizio necessario per amministrare il Comune. Uno di questi è l’assessore Stefano Ribero, studente di Medicina, che abbiamo incontrato in Municipio con il sindaco per aprire una “finestra” sulle attività del piccolo ente che ospita la Riserva naturale Ciciu del Villar. L’area protetta più a nord tra le dieci gestite dall’Ente Alpi Marittime e che geograficamente rientra nelle Alpi Cozie. “Forse sarebbe stato più logico la Riserva - dice Ellena - fosse parte del più vicino Parco del Monviso, infatti ai tempi della riorganizzazione delle aree protette regionali c’è stato un tentativo, non andato a buon fine, di affidarlo all’area protetta con sede a Saluzzo. Essere lontani dall’Ente gestore un po’ ci penalizza e dopo qualche iniziale divergenza di vedute con l’amministrazione abbiamo instaurato un dialogo costruttivo per realizzare nuovi progetti che abbiamo immaginato insieme”.

Prosegue Ellena: “La Riserva è una realtà naturalistica e turistica importante e il Comune si è dimostrato sempre collaborativo e propositivo. Per esempio l’accesso è diventato a pagamento a seguito di un convegno sulle piramidi di pietra e sulla valorizzazione di questi siti geologici. In quell’occasione rappresentanti del Comune di Segonzano, in Trentino, che ha un bene analogo al nostro ci hanno suggerito di prevedere un piccolo biglietto di ingresso (3 euro dal 1° aprile a inizio novembre) per avere fondi da investire sull’area. Un’idea che si è rivelata vincente. Nel 2020, quando ci fu il look down per il Covid abbiamo avuto circa 20.000 visitatori paganti. Da allora si è registrato un calo dei visitatori che si sono comunque mantenuti su un buon livello, ma per incentivare i flussi sarebbe necessario introdurre periodicamente nuove attrattive. Questo anche per sostenere l’attività e l’impegno dei volontari della Pro Villar che insieme al Consorzio Conitours gestiscono l’accoglienza, le attività didattiche, servizi e l’informazione del pubblico”.

Per promuovere l’area nel 2022 è stato allestito Il sentiero delle favole - Canyon del Rio Bello. Una facile passeggiata ad anello che sollecita i bambini a cercare nel folto della vegetazione sculture di animali tipici della Riserva e che in base alle loro caratteristiche interpretano anche i mestieri locali. E al termine un pannello permette di conoscere i nomi delle varie specie faunistiche anche in inglese dando uno stimolo formativo in più ai piccoli escursionisti-naturalisti. A livello promozionale poi ogni anno intorno alla metà di giugno si svolge “Ciciu festival” manifestazione con concerti, escursioni, arrampicate ed eventi gastronomici.
Se la Riserva e le sue circa 400 colonne di erosione rappresentano un fenomeno geologico curioso e di elevato interesse scientifico non sono di minor rilievo le attrattive culturali ed artistiche del Villar. Una di queste è il Parco archeologico Cannetum dove si svolgono attività di archeologia sperimentale e rievocazioni storiche che vanno dalla preistoria al Medioevo. Ma è fuor di ombra di dubbio che ciò che il visitatore del Villar non deve assolutamente perdersi sono le visite del monastero di San Costanzo al Monte e della chiesa parrocchiale, antica ex abbazia benedettina. Quest’ultima fu fulcro della vita religiosa del centro e influenzò lo sviluppo sociale e agricolo del territorio circostante con bonifiche, disboscamenti e la realizzazione di canali irrigui. Il monastero, invece, secondo la leggenda, sorse sul luogo del martirio del legionario romano Costanzo che insieme ad altri Martiri Tebei avrebbe avviato l’opera di evangelizzazione delle valli cuneesi. “Il monumento - raccontano Ellena e Ribero - negli anni è stato salvato dal crollo a causa di movimento del versante su cui sorge e recentemente nel corso di lavori sono stati scoperti affreschi del 1100. A breve è previsto l’avvio di un nuovo lotto di interventi già finanziato dell’importo di 600 mila euro. Questo non impedisce comunque le visite guidate a cura del gruppo “Amis d’ San Custans” che su prenotazione o ogni seconda domenica del mese guidano singoli e gruppi alla scoperta sia del monastero sia della cripta e della cappella di San Giorgio presso la parrocchiale”.

“Gli Amis” (gli amici) è la formula utilizzata per individuare i volontari che si prendono cura di un particolare bene pubblico. Oltre quelli di San Costanzo, dicono gli amministratori: “Ci sono gli Amis d'le fiur” gruppo nato su iniziativa del consigliere Livio Piumatto che si occupa della manutenzione del verde in appoggio all’operaio comunale e “Gli Amis di Sentée” che fanno attività sulla rete sentieristica. La nostra comunità non è certo povera di gente che si dà da fare: sono molto attive due proloco, una nel capoluogo e l’altra nella frazione Morra, e poi la squadra Aib. Altre iniziative sono promosse anche da altri soggetti quali le scuole o anche dalla vicesindaca e da due consigliere che hanno organizzato “Winter together” (inverno insieme) ciclo di incontri e attività a tema vario per i ragazzi”.
Con Ellena e Ribero parliamo anche di prodotti locali: “Recentemente è cominciata la coltivazione della mandorla, favorita dal particolare microclima, a cura di un giovane con l’assistenza di Coldiretti e Agrion, e poi si è insediato nella zona artigianale il pastificio Fratelli Bianco. A fianco delle nuove attività ci sono quelle storiche come le due panetterie della Morra che producono pane e prodotti di eccellenza, e i caseifici Valle Macra e La Fisselo DOC che caseificano formaggi freschi e stagionati a latte crudo vaccino, ovino e caprino di alta qualità. Infine il nome di Villar è sovente associato al biscottificio Cavanna che produce prodotti artigianali di qualità con farina macinata a pietra nel Mulino della Riviera che sorge sul canale medioevale Comella”.

Il canale irriguo nato per scopi irrigui nel ‘400, ai tempi dell’abbazia Benedettina, è di proprietà comunale ed è stata valorizzata a scopo energetico già in tempi meno critici di quelli attuali. “Una centralina che produce energia rinnovabile - raccontano i due amministratori - che permette al comune di avere circa il 20% del ricavato dalla vendita dell’energia e anche una somma annuale per la manutenzione del canale”. Il tema delle energie rinnovabili è particolarmente caro ad Ellena che dice: “Anni fa abbiamo eseguito nell’ambito del Patto dei sindaci” della valle una diagnosi degli edifici pubblici che ci ha favorito nell’ottenere il finanziamento dell’efficientamento energetico dell’asilo infantile di Morra vincendo il bando dei 6000 campanili. In seguito è stato acquisito un impianto fotovoltaico sul tetto del centro sportivo. Facciamo parte anche della Comunità energetica delle Valli Maira e Grana e a livello locale con il contributo della fondazione Crc s abbiamo creato la prima comunità energetica locale mediante realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto del magazzino comunale con accumulo ed allacciamento alla rete di illuminazione pubblica. Nel progetto sono coinvolti anche alcuni privati che possono godere di un piccolo risparmio sui costi dell’energia. Inoltre stiamo avviando altre tre piccole comunità energetiche locali con nuovi progetti di produzione energetica dal sole che interessano il Municipio, l’asilo e le elementari. Gli interventi sono interamente finanziati da Pnrr e da fondazione Crc”.
In conclusione di chiacchierata chiediamo a Ribero che studia a Torino: meglio la città o il Villar? “Non mi piace molto la vita in città, trovo che in essa prevalga l’aspetto individualistico e manchi il forte senso di appartenenza alla comunità che caratterizza la quotidianità nel paese contribuendo a far stare bene la gente. A Torino ci sono molte cose da fare ma a Villar se ti fai coinvolgere nelle tante attività un giovane può sentirsi davvero appagato”.


Pubblicata il 19/01/2023
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