I benefici per la salute degli ecosistemi forestali
Benessere forestale
I benefici per la salute degli ecosistemi forestali
Tra i tanti servizi degli ecosistemi forestali, c'è anche quello di farci stare bene, riequilibrando parametri psicofisici: vieni a scoprire il forest bathing nei boschi delle Alpi Marittime.
Dalla biofilia all'immersione in bosco
In base all’ipotesi scientificadella biofilia, proposta dal biologo statunitense Edward O. Wilson nel 1984, il contatto con la natura rappresenta per l’essere umano un’esigenza biologica, in quanto siamo geneticamente “programmati” per amarla, vi abbiamo trascorso la grande maggioranza della nostra storia evolutiva… insomma, anche se non ne siamo sempre così consapevoli, non possiamo fare a meno di frequentare l'ambiente nagurale e non farlo danneggia la nostra salute psicofisica.Oggi la metà dell'umanità vive in città, trascorriamo la maggior parte delle giornate al chiuso o comunque circondati da asfalto e cemento, impegnati nell'utilizzo lavorativo o ricreativo di dispositivi tecnologici (di fatto, fissiamo schermi per molte ore ogni giorno). Questo stile di vita lontano dagli ambienti naturali ha portato profondi squilibri sia sul piano fisiologico, che su quello psicologico, fino a vere e proprie sindromi da deficit di natura descritte nei bambini cittadini dallo psicologo Richard Louv. La buona notizia è che poco tempo nella natura (è stimato che bastino 120 minuti a settimana, anche non consecutivi) produce in noi effetti benefici durevoli.
Forest bathing (in italiano "bagno di foresta" o "immersionein bosco") è il termine anglofono usato a livello internazionale per tradurre l'espressione giapponese shinrin yoku, che esprime il concetto di immersione nella foresta. Il termine Shinrin Yoku è stato coniato in Giappone nel 1982 nel contesto di un programma nazionale di salute pubblica. Il primo a condurre studi scientifici sul tema è stato il dott. Qing Li, immunologo e presidente della Società Giapponese per la Medicina Forestale. Non è un caso che il forest bathing si sia sviluppato in Giappone: le foreste occupano due terzi del Paese e da sempre ne hanno influenzato profondamente la cultura, la filosofia e la spiritualità. Eppure, sempre il Giappone, si distingue per la maggiore densità abitativa al mondo, lo stress da superlavoro (il termine "karoshi" indica la morte improvvisa causata dall'eccesso di lavoro), la vita caotica e le dipendenze da tecnologia.
L’idea dello shinrin yoku è nata quindi per prevenire e alleviare gli effetti negativi della vita urbana. Rappresenta un’esperienza di connessione con la natura attraverso le sensazioni fisiche. Non è una semplice camminata o un allenamento, consiste piuttosto nell’entrare in contatto con la natura e farne esperienza attraverso le sensazioni mediate dai cinque sensi.
I benefici del bosco
Gli studi condotti in ambito medico-scientifico in varie parti del mondo dimostrano che trascorrere del tempo in ambienti forestali apporta una serie documentata di benefici fisiologici e psicologici. In alcuni Paesi asiatici, come Giappone e Corea del Sud, le pratiche in foresta sono riconosciute nell’ambito dei sistemi sanitari come forma di terapia medica preventiva.I benefici derivano sia dall’attivazione di tutti i nostri sensi (vista, olfatto, udito, tatto e, quando possibile, gusto) quando il corpo è esposto all’ambiente forestale che dall’inalazione dei composti organici volatili (BVOC) rilasciati dalle piante (prevalentemente conifere e altre specie sempreverdi ma anche faggi, castagni ecc.) e dal suolo, una sorta di "aromaterapia naturale". I principali benefici per la salute riscontrati nel breve termine sono:
- diminuzione di stress, ansia, depressione;
- miglioramento dell'attenzione, della concentrazione e della memoria;
- miglioramento del tono dell’umore;
- miglioramento della qualità del sonno;
- potenziamento del sistema immunitario attraverso l’incremento delle cellule natural killer (NK), deputate alla “caccia” alle cellule tumorali o infettate da virus;
- regolazione della pressione sanguigna;
- miglioramento in generale delle funzioni cardiovascolari.
I fattori in gioco
I nessi di causa-effetto tra le caratteristiche ecologiche, biologiche, fisico-chimiche della foresta e gli effetti positivi fisiologici e psicologici derivanti dall’immersione negli ambienti boschivi sono attualmente al centro di numerosi programmi di ricerca, in Italia per esempio quello condotto dal team di Francesco Meneguzzo e Federica Zabini in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche.Non è semplice isolare quale singolo fattore produca effetti su quel preciso sintomo perché gli elementi offerti dall’ambiente forestale che concorrono a determinare benefici sulla salute umana sono molti e agiscono in modo sinergico, mediati da tutti i sensi – vista, tatto, ascolto, olfatto, e perfino il gusto. E’ stato dimostrato per esempio che la visione di strutture ripetitive a diverse scale (scene frattali), tipiche degli ambienti boschivi e direttamente di ciascun albero, ha un ruolo basilare nell’infondere un effetto rilassante. Ancora, una ricerca condotta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e dal Club Alpino Italiano insieme all’Università di Firenze ha provato come la combinazione di immagini e suoni tipici dell’ambiente forestale produca risposte psicologiche positive significative anche in seguito all’esposizione virtuale (video su computer), contrariamente all’esposizione a immagini e suoni urbani. Tuttavia, tali effetti si limitavano al breve termine. Anche l’importanza dei suoni presenti nel bosco sta emergendo come uno degli elementi principali.
Tra tutti i fattori, l’inalazione di sostanze volatili aromatiche presenti nell’atmosfera forestale pare assumere un ruolo centrale, soprattutto per quanto riguarda i benefici fisiologici di lunga durata. Diversi effetti positivi sembrano infatti ascrivibili principalmente all’inalazione dei composti organici volatili biogenici (BVOC) – chiamati anche fitoncidi – emessi dalle piante e dal suolo forestale. Tali composti, costituiti principalmente da monoterpeni,si accumulano nel sangue e nei tessuti, attivando una serie di risposte nell’organismo. Alcuni terpeni sono dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, nonché rilassanti (ansiolitiche e antidepressive) e benefiche per i processi cognitivi, come dimostrato da studi in ambiente di laboratorio, controllato. Anche in questo caso, sono in corso ricerche per valutare gli effetti fisiologici legati all’inalazione di queste sostanze a “concentrazioni naturali”, come quelle presenti nei boschi.
Bibliografia minima
Saggi divulgativi
- Quing Li, Shinrin-yoku. Immergersi nei boschi. Il metodo giapponese per coltivare la felicità e vivere più a lungo, Rizzoli, 2018 (prima ed. italiana).
- Giorgio Fattori, Shinrin-yoku. La teoria giapponese del bagno nella foresta per ritrovare il proprio equilibrio, Gribaudo, 2018.
- Bettina Lemke, Piccolo manuale dello shinrin-yoku. Esercizi, rituali e meditazioni per rigenerarsi nel bosco, Gruppo Editoriale Macro, 2019.
- Mirco Tugnoli, Manuale pratico di terapia forestale, Tarka edizioni, 2021.
Articoli scientifici
- Francesco Meneguzzo e Federica Zabini (2020) Terapia forestale, vol. 1, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Club Alpino Italiano, 2020.
- Francesco Meneguzzo e Federica Zabini (2022)Terapia forestale, vol. 2.
- Chiew Jiat Rosalind Siah et al. (2023)
- Antonelli Michele et al. (2022) Effects of forest bathing (shinrin-yoku) on levels of cortisol as a stress biomarker: a systematic review and meta-analysis.
- Kotte D. et al. (2019) Effects of forest bathing (shinrin-yoku) on levels of cortisol as a stress biomarker: a systematic review and meta-analysis.
- Effects of forest bathing (shinrin-yoku) on individual well-being: An umbrella review.
Alla scoperta dei benefici del bosco, in autonomia o con la Guida Parco
Chi vuole sperimentare su di sé i benefici della frequentazione degli ambienti forestali può farlo in autonomia in alta Valle Pesio lasciandosi guidare dal percorso del Cammino del bosco. Oppure può contattare una delle Guide Parco esperte e farsi accompagnare per una presa di confidenza guidata con la dimensione bosco e i suoi benefici.Oltre alla conoscenza dei percorsi più indicati la Guida aiuta ad assumere e a mantenere il giusto atteggiamento per immergersi nella foresta, aiutando a porre attenzione alle esperienze sensoriali proposte. La consapevolezza fa davvero la differenza relativamente agli effetti che si possono ottenere.